Pubblicata il 10/02/2008
Subdolo idolo, capace di armare le mani
ara su cui si sacrificano stima e rispetto
rullo infame di sentimenti e di sogni.

Banco di scambio vile e crudele
dove coerenza e fiducia
non trovano posto ma solo ironia.

Amarezza e stupore come ingenui bambini
che si scoprono stupidi e sciocchi
fino a soffocare in gola il sorriso.

D'improvviso s'avverte stanchezza
piegare i ginocchi e fuori dal tempo
la voglia di fare e l'impegno.

Così fra imbarazzati sorrisi
e pallide scuse sapientemente taciute
scivola via quanto speravi ti fosse dovuto.
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Un tema esistenziale, che si offre alla riflessione e non sempre si delinea chiaro.
Un caro saluto, mati.

il 10/02/2008 alle 19:00

..scoprirsi svenduti perchè torna più comodo per altri e non giusto esserlo..

il 10/02/2008 alle 20:14