Pubblicata il 24/12/2004
Cade la neve,
lievemente,
appannando
i vetri di una finestra
scaldata
dal calore di un fuoco
che danza nel camino
con un dolce profumo.

Sta un albero festoso,
rivestito
dell'arcobaleno,
in mezzo alla stanza
illuminata
di calda luce,
che investe
i doni scintillanti.

Una tavola
di lucido legno
addobbata
come un bambino a festa
aspetta impaziente
le allegre grida
cosparse
di argentinaa gioia.

Ogni persona
seduta attorno al tavolo
prega
per dei regali
più intesi di un gioco,
più profondi di un pacco colorato,
regali da donare, non da avere:
ognuno prega per l'amore.

Un Natale
per chiedere al mondo la pace,
un giorno
per scoprire la vita,
una notte
per inviare nel mondo
in mille scintille
una parola d'amore.
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la quinta strofa - già da sola poesia - si fa preferire per il richiamo universale...

il 24/12/2004 alle 22:24