Pubblicata il 22/07/2004
Untuoso tulle solare, demagogo garantito,
certo il mio sottrarsi al pruriginoso richiamo,
[handmade darkness]

piano madreperla carezzante il timpano,
una blatta provocatrice salvapsiche
suggerisce conflitti, secerne nettare e linfa.

Soccombetti al suo silenzio, distratto e succube di tregua,
meriggi di mano inerte
su fogli rimostranti, di strofe famelici.
Sibilante calle ripercorso, deviazioni dissolventi, back in soul suburbia!

Falangi rosseggianti, sudante lapis, la carne scuote anatemi
fra commiati al torpore, in salmodie in discanto.

Isteria celebrante la fine della castità | il suo gaudio è lacrimante bava
in slegata ninfomania.
Colanti spettri [e il loro ghigno], giù il cappello a papà Redento,
domatore in fulgente sdegno.

Scudiscio di inchiostro colmo, di dedalo armato,
da ossidazione immune,
concedimi con grazia l'insanguinato bacio.
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è un mare che non trova il suo colore avendo perso il cielo,un cielo trasformato in un'unico buco nero....mi piacciono i tre versi finali....no,mi piace ogni verso
ciao
Ale

il 22/07/2004 alle 15:40