Pubblicata il 14/12/2001
L'oste s'appoggia al tino
e guardando le anime in sala
grida gloria al vino
e alla notte che lenta cala,

Alle femmine dai lunghi capelli
usati per coprire i seni,
ai vecchi coperti dai mantelli
che l'alcool rende sereni.

Gloria al cielo rosso fuoco
che ci inebria di poesia,
gloria al sol che ancor per poco
resta a farci compagnia.

Gloria al prete che al bancone
cerca più "spirito" che il Signore,
gloria al cane col suo barbone,
gloria all'odio ed all'amore.

Michele "Veleno"
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ciao Alessandro,
vedo che hai seguito il dialogo tra me e l'altro Alessandro....
io in compenso ho letto molte tue poesie..
ti faccio i complimenti per ciò che scrivi, non credo che riuscirò mai ad essere ai vostri livelli.
Se non vuoi sentirti meno puzzolente del resto dell'universo, potresti venire con me la prossima volta che vado a Londra....
con stima
Michele

il 14/12/2001 alle 16:04

Ehiii, monellacci, e a Londra non mi portate ?
Povero " menestrello " !!!
Vi segno sul libro nero.

il 14/12/2001 alle 20:55