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Utente eliminato
Pubblicata il 15/05/2021
Borracce abbandonate
il timbro della cenere
riuscire ad afferrare
restando in superficie
asse su asse:
la resina che cola.
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...Sicuramente ma inconsciamente è il quadro della disfatta napoleonica dalla Russia...

il 15/05/2021 alle 15:58

In soli sei versi c'è una densità altissima, è un prodigio.

il 15/05/2021 alle 16:02

...Ringrazio Rebellina che ha ipotizzato una situazione inconscia, anche se dubbia, che fa scivolare l' elucubrazione sulle mitiche note dell' Ouverture 1812...

il 15/05/2021 alle 19:06

E la rotta la mantiene benissimo questa bella poesia, sottolineo la pulizia di scrittura, il lavoro che il poeta dedica ai suoi versi,il ritmo piacevole in lettura che mi consente di affermare: questa è un'opera di Ravachol ed è una perla rara.

il 15/05/2021 alle 19:33

Questo è un campo di battaglia, metafora dei nostri giorni, ci dobbiamo accontentare della resina che cola, di una semplice essudazione...bella e tristissima

il 15/05/2021 alle 19:40

Penso ad un naufragio, profughi che hanno perso la rotta,anime che si sono aggrappate all'unica ancora di salvezza( asse su asse, ormai non più incollate dalla resina)le borracce che galleggiano in quel tratto di mare che ormai ha solo il timbro della cenere (morte) .penso ai morti nel mediterraneo.

il 15/05/2021 alle 20:41

il 16/05/2021 alle 05:35