Era lui che ti salutava... Non essere triste (la deprex abbassa le tue e le sue vibrazioni) per la sua dipartita perché LORO lo sentono e ne soffrono. Immaginalo vivo, perché la morte non esiste, ma sereno, curato e in via di evoluzione, in qualche colonia di aiuto e consapevolezza, lassù. Di certo lo cercherò e te lo saluterò :) CIAO
Una riflessione molto profonda che attraverso l'immagine della natura per parlare delle piccole fragilità dell'uomo senza Dio e della forza che nasce dalla preghiera. Un invito chiaro a riscoprire la radice della vita spirituale.
una poesia, che come tante delle tue,
rispecchia l'enorme sensibilità che armonizza i tuoi versi.
Una sana ricerca di purezza,
soprattutto in quel "mi separo un istante"...
Complimenti Mau!!!!!!!
;-)
M'
Sei davvero speciale Maurizio! i tuoi versi...
dolcezza infinita.
un baciotto
dd