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Poesie presenti nella categoria: La casa della poesia

Le Poesie Pubblicate ieri

Cambiamento
Pubblicata il 24/07/2024
Mentre andava avanti nel silenzio del destino sentì uno strano stimolo spesso e profondo nel cavo dello stomaco come dei piangenti canti immani di una gioia per metà impaurita, solitaria, miracolosa che lo avvisava di stare varcando direttamente un portale salpando dalle fauci imbalsamate del passato verso una nuova vita randagia . Alle spalle si lasciò solo leggere orme senza radici subito ricoperte dalla polvere come un sogno indistinto che svanisce col sorgere del giorno, quei giorni in cui l'aria argentina bagna il sangue e ripulisce le vene e spinge a guardare in alto con eccitazione timorosa e ad ascoltare il ritmo dei movimenti terrestri. Così gli sembrò, in quell' ingannevole solitudine di quell' attimo di spettrale tristezza, che le accecanti luci si accendessero sul mondo tra abbaglianti riflessi misteriosi
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Le Poesie Pubblicate Nell'Ultima Settimana

Gesù o...
Pubblicata il 22/07/2024
“ Gesù o Barabba…”
Scelsero  Barabba…
da allora il Male prese
il sopravvento…
finché non iniziarono
a gridare:
“ Liberaci da esso ! “
Dio gli rispose:
“ Prima dovete sapere che
la fine del Male sarà
inevitabilmente anche la
fine dell'Uomo…
non si può separare l’uno
dall'altro…
tanto ormai è radicato
in esso…”
Detto questo gli pose
una ultima domanda…
mettendoli alla prova:
“ Chi vuoi che io salvi ?
Il Bene o il Male ? “
E senza alcun dubbio…
pur di salvar se stessi,
risposero:
“ Salva il Male ! “
Allora Dio disse:
“ Dunque voi mi chiedete
di distruggere me stesso ! “
La sua ira fu tremenda…
E ciò che avvenne non è
ancora stato…
e di ciò che sarebbe
stato nulla poteva essere 
immaginato...
nulla sarebbe stato più
perdonato.
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Questa visione presenta dei limiti , anche teologici, ma prima di tutto il perdono lo dobbiamo trovare in noi stessi. Ciao.

il 22/07/2024 alle 11:29

Brava Lulù! In effetti, in atto, v'è l'antico testamento, e non il nuovo!

il 22/07/2024 alle 12:13

Grazie per il Tuo contributo Mitri, perdona i miei limiti. Ciao

il 22/07/2024 alle 21:02

Grazie Sir, per il Tuo prezioso contributo ed apprezzamento.

il 22/07/2024 alle 21:04

Sei grande, tranquilla!

il 22/07/2024 alle 21:08

Grazie Sir, ricambio :-)

il 22/07/2024 alle 21:10

Forse mi sbaglio, ma io ci leggo una sorta di ribellione ed hai scritto in antitesi o per solo contrasto con la concezione canonica del Bene e del Male che professa la religione cattolica.

il 22/07/2024 alle 23:15

Devi perdonarmi, non sono in grado di risponderti. Grazie ancora Azar Rudif

il 24/07/2024 alle 10:19

Le Poesie Pubblicate Nell'Ultimo Mese

la tua pelle
Pubblicata il 16/07/2024
È sempre oggi,
ma non è terreno,
un deserto che ha solo oasi e datteri
e i cammelli curiosi
dormono beati
sotto la luna piena;
itaca, Troia, Gerusalemme, Roma , Atene
sono la stessa cosa,
intercapedine di orizzonti aperti
che varchi vivendoli soltanto
nelle tante minuzie che mai riempiono quest’oggi,
tanto immenso è il raccontare
della tua pelle
che confligge per astuzia e divina armonia
con la tua mente
curiosa perenne perché senza posa.
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Le Poesie Meno Recenti

Alla mia Aspasia ( Amore crudele)
Pubblicata il 25/01/2012
Son volato in cielo dalla Luna
argentei raggi ma non per te ho poi rubato:
ne ho fatto una sottile rete e
a quel vecchio pescatore l’ho gettata
per rendergli più lieve la fatica.
Dal giardino di un re, non so quale,
ho colto un fiore, la più bella rosa
ma non per te; a quella vecchia stanca
l’ho donata: un dono per una vita
solitaria, mai sfiorata da un amore.
Son sceso sotto terra
in più punti ho poi scavato
zaffiri, rubini e pietre rare
gemme smeraldi a profusione
ma non per te: alla piccola Ornella
li ho portati che con la man tremante mendicava.
Cosa per me, cosa mi chiederai mi porti in dono?
Da pruni rovi e bianchi biancospini
rami su rami avevo tolto
e di spine una collana poi intrecciato,
era per te ma me la sono messa al collo.
Da erbe le più infestanti e dei più velenosi fiori
un mazzo maleodorante avvolto da urticanti
foglie avevo con cura preparato
era per te ma me lo son tenuto
teneramente poi l’ho pur baciato.
Da sponde di fiumi, da vette di montagne
schegge di sassi, frammenti di appuntite rocce
un pesante fardello ne avevo tratto
con fatica poi da te portare:
davanti alla tua porta poi
mi son fermato, era per te.
Non ve erano bisogno
già li conoscevi eran gli stessi
coi quali un tempo non lontano
m’avevi tu trafitto il cuore.
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Riproposta nella sua interezza oggi 24-01-2012

vedi 2011 le due parti in

rusticusmediolanensi
rusticusmediolanensis
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