Pubblicata il 09/02/2021
Agili, le tue mani
scioglievano il nodo
dell’inverno,
il grumo di pianto
nella gola.

seduzione di sole
la carezza che schiude
i nidi e poi le tane
e fa fiorire i crochi nelle aiuole.
l’approdo esplicitato
esplode con la cascata di glicini
al balcone.

e’ tempo di riporre l’arcolaio
che aggomitolò
la stagione delle nevi.

il tuo nome sa di acque torrentizie,
il tuo nome riconduce sembianze
dell’albero silvestre
che fiorisce ai margini del fiume,
domicilia presso la polla sorgiva.

si fonde ancora
sogno e incantamento,
con un sol canto,
il tuo nome e il vento.
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Studiosa esauriente delle stagioni dei nostri cuori! Applausi

il 09/02/2021 alle 12:08

Sir, dici bene "Nostri"... questa poesia è anche per te.

il 09/02/2021 alle 12:22

bellissima .. son ritornato bambino complimenti ciao

il 09/02/2021 alle 22:52

Grazie Onirod.

il 10/02/2021 alle 11:09

Leggendoti mi rendo conto di quanto di prezioso c'è in questo sito, infinite grazie sei la chiarezza che non si trova altrove Buona giornata fatina

il 10/02/2021 alle 11:42

Tra poco primavera. Ciao.

il 11/02/2021 alle 09:07

Mitri, sono qui a sorvegliare il mio piccolo giardino e raccoglierne anche il più piccolo segnale. Grazie. Ciao.

il 11/02/2021 alle 09:31

Grazie Amico Poeta, ti offro un sorriso che mi è spuntato sulle labbra.

il 11/02/2021 alle 09:32