Pubblicata il 13/09/2020
È molto che sono qui ad aspettarvi, seduto sul gradino. Non mi sono mai allontanato per paura che voi non mi trovaste. Lo sguardo fisso sulla strada attento chi di voi arrivasse prima. Poi è arrivato il periodo dell'apatia; mi sono abbandonato e non ho accettato la quotidianità. All'improvviso qualcosa mi ha sfiorato il viso, ho creduto che fosse la tua mano. Intorno volano le foglie ma non hanno il tuo profumo. Io volevo che il tempo passasse E così è stato, Neanche più per un respiro. Siete arrivate insieme…ora
che importa non me ne sono accorto.
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Solitudine che a volte può anche uccidere...

il 14/09/2020 alle 09:21

ascolta, quando arriva il tempo della RINASCITA.

il 18/09/2020 alle 01:13