Pubblicata il 03/08/2020
Tra merletti ricamati di pensiero
riconosco la solitudine di parole
che annaspano
tra le onde di un mare in tempesta...
nel vuoto di voragini senza fondo
e senza ali
per evitare una caduta senza fine.
parole in aria rapite dal vento
prima che raggiungano
la coscienza collettiva,
che solo pochi riconoscono,
nascosta da l' alta marea
che ricopre gli scogli,
ultimo appiglio per la salvezza negata,
che impedisce l' entrata in porti sicuri
al riparo dal mare grosso.
parole nell' aria rapite dal vento,
le sentono implorare aiuto,
accorati appelli a ravvedersi,
ad ascoltare la ragione
che cerca di infondere
nella mente un equilibrio,
per capire che l' appello
è rivolto al genere umano
in prima persona,
per salvarsi
da un baratro senza ritorno
che fagocita l' uomo
in un sol boccone.
un' ancora di salvezza
per non cadere
sotto i colpi di coda
di uno scorpione che si annida
tra le coperte ancora calde
in cerca di respiri di vita.
ma è come un voltarsi indietro
e non vedere nulla,
non voler vedere
quello che è sotto ai nostri occhi
ogni giorno che passa.
un dimenticare deleterio
che fa del male solo a noi stessi,
alla nostra cecità,
è come un voltarsi indietro
e non vedere nulla,
non udire il rantolo di morte
che affiora dalla terra,
la solitudine che prende il sopravvento,
il silenzio che si fa avanti
e rapisce parole di speranza,
albe e tramonti senza il loro calore,
senza i loro colori
che evocano sereni abbracci d' amore,
di pace, che esaltano la beltà
semplice e irripetibile della natura.
e' come un voltarsi indietro
e non vedere nulla,
alluvioni dalla parvenza di mezzi diluvi,
fiamme irrefrenabili che bruciano
foreste intere, il polmone della Terra...
il nostro ossigeno vitale
creato dalla sintesi clorofilliana.
stagioni che non rispettano più
i cicli climatici ai quali eravamo abituati
per il surriscaldamento globale...
con l' aggravio di danni immani per l' agricoltura,
per la vita che vede
estinzioni a catena di specie animali,
per l' economia che cade a picco
sui mercati internazionali
e crea nuovi poveri,
ingiustizie, disuguaglianze odio e guerre.
solo l' uomo non cambia mai,
radicato su posizioni di arroganza
e di conquista del potere,
di un posto di rilievo nella società
calpestando morale e la dignità di altri
che lottano per sopravvivere
in un Mondo sempre più avaro
di risorse e di lavoro.
tra merletti ricamati di pensiero
riconosco la solitudine di parole non ascoltate,
un richiamo a percepire
qualcosa di più di quello che siamo,
per correre ai ripari, se il tempo a disposizione
ha ancora voglia di farci credito...
un richiamo per riconoscere l' amore
che cerca di sedurci
per permettere ai fiori di sbocciare
e di rendere più bella e profumata
la nostra cara Terra,
unica casa che ad oggi abbiamo
ma trasandiamo in modo inconcepibile,
un richiamo che è solo un consiglio
per rendere dolce la nostra sorte
e non costringerci a emigrare...
migranti tra le stelle
per approdare in porti sicuri
ove il cielo dell' alba è ancora
azzurro e roseo
e il cielo del tramonto
riflette caldi abbracci di purpuree carezze,
speme e amore che si sfumano
in ambrati arancio
impreziositi dall' oro del sole.
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Un abbraccio alle persone che conservano il coraggio d'essere giusti in un popolo di corrotti...

il 04/08/2020 alle 10:04

Scritto bellissimo e impegnativo ma merita un applauso Clap Clap Clap

il 04/08/2020 alle 12:07