Profumo di tempesta

Profumo di tempesta
Pubblicata da PoeticHouse Lunedì, 10 di Febbraio del 2003

CLAP!CLAP!CLAP!,APPLAUDO,QUESTO E' LO STILE CHE MI PIACE,VERTICALE,IN UN CLIMAX CRASCENTE,INTENSO,SENTITO...PERFETTO.
PER CAPIRCI .QUEI TETSI CHE TI PRENDONO E TI FANNO CRESCERE CON ESSI...A PRESCINDERE DAL CONTENUTO(ANCH'ESSO FANTASTICO,LA VITA LEGATA AD AMORE...)MI SEI PIACIUTO R TANTISSIMO,ANCHE IO STO' PROVANDO AD AFFINARMI IN QUESTO TIPO DI STILE,E SE TI VA',VISTO CHE TI TROVO ALL'ALTEZZA,POTESTI DIRMI COSA NE PENSI DEI MIEI TESTI...
PER ORA TI METTO IL TUO MERITATISSIMO 5,E POI SPERO DI RISENTIRTI...E DI RIVEDERE ALTRI TESTI TUOI IN QUESTO STILE(BASTA HAIKU CULINARI...)
CON STIMA.D

il 10/02/2003 alle 09:58

albachiara si complimenta per la magnifica poesia....ha voluto vivere questa esperienza..leggendoTi..ha voluto sperimentare questi attimi....e sorride.
atisha si complimenta per la magnifica poesia...e silenziosamente accoglie Pena e Spirito.. che gli avversi Numi laboriosamente hanno chiamato a tempesta.. in questo tuo funebre lamentare...

Bravissimo!
un bacione
ac

il 10/02/2003 alle 10:19

E' vero, nella psicologia del suicidio il paradosso è la massima affermazione della vita, nel cercare la morte piuttosto che una vita minor.
Molto coinvolgente, con belle immagini, anche se tristi.
Mi raccomando, sii guerriero e affronta la vita!
Un abbraccio fraterno,
Axel

il 10/02/2003 alle 11:06

è immensa ... come tutta la musica funebre che l'avvolge ... al solito mi ... inchino

un caro abbraccio
Cristiana

il 10/02/2003 alle 11:28

Grazie Domenico per la visita e il commento molto gradito.
Circa le poesie lo farò senza dubbio al più presto e ti sono grato per la fiducia riposta in me che spero di non tradire.
Ho cercato di riprodurre una senzazione, una riflessione passatami in mente come il volo di quel gabbiano.
Passata la tempesta, resta il senso di smarrimento provato prima.
Grazie
Er

il 10/02/2003 alle 12:01

Cara albachiara! Dopo due giorni vissuti a contatto con nuove e meravigliose persone, ci si ritrova sempre soli a confrontarsi con se stessi.
Una riflessione in un attiumo di smarrimento... E la paura della tempesta prima del suo avvicinarsi, della solitudine di fronte alla forza della natura.
Poi tutto passa e resti nuovamente solo ma hai superato quel momenti di terrore.
Grazie delòlo splendido commento.
Un bacione da...un redivivo...!
Er

il 10/02/2003 alle 12:05

E infatti, caro Axel, è giocata su questo paradosso che si ritrova nella cultura del suicidio.
Il guerriero, ad esempio, affronta la vita e non teme la morte come atto di altro eroismo!
Si vive e si muore per amore: per affermare se stessi e l'altro come "soggetto" di desideri.
Le immagini le ho percepite per davvero ieri!
Grazie e un caro abbraccio
Er

il 10/02/2003 alle 12:08

Grazie, Cristiana. Hai detto una cosa giusta e non so se l'abbia intuita, ercepita o altro.
Mentre la scrivevo avevo in mente, nell'orecchio interno... brani del Requiem di Mozart.
Ma la lirica è pur sempre una affermazione della vita!
Un caro abbraccio anche a te.
Er.

il 10/02/2003 alle 12:10

Beh! se l'ho pubblicata...son qua!
Una poetica allucinazione in un momento di rara solitudine; quando in un ristorante (per la esattezza) ti senti solo tra cento e più persone e non riesci a capire una sola parola di quel che dicono ai tavoli...
E guardi fuori e vedi e pensi e rifletti e...
Grazie
Er

il 10/02/2003 alle 12:19

Onde perlacee che palpitano di sale...grisaglia di nuvole...
Colori e suoni davvero sublimi con una chiusa finale che mi ha fatto scorrere un piacevole brivido dietro la schiena.
Davvero emozionante, palpitante e viva nonostante l'aria di morte che aleggia.
Bravo,5 e due baci
Al

il 10/02/2003 alle 13:07

Ti ringrazio, Al, per la visita e il commento.
Sensazioni di fronte alle forze della natura provate, vissute in un momento di particolare (per me, normale) solitudine; ricordi, pensieri, atmosfere, desideri...
Er

il 10/02/2003 alle 14:07

Anche a me capita, specialmente ora, di non percepire il clamore attorno.
Stupenda l'espressione "..vedere corpi parlanti".
Sembra che sei in competizione con...Eugenio, lo superi sempre.
5...penalty
Oscar Yankee

il 10/02/2003 alle 14:32

E per fortuna che non c'era Mauro!
Grazie, Oscar, la solitudine è riapparsa lontano dagli amici e per un istante il sorriso di Madame è comparso nella mia mente...
Er

il 10/02/2003 alle 15:54

ecco..era meglio se prima leggevo questa..cosi' non ridevo..ma ti ammiravo in silenzio con reverenza..Un triste sorriso..Luna

il 10/02/2003 alle 18:47

Perchè dici così, Lady?
è una poesia di vita!
Grazie e un bacio
Er

il 10/02/2003 alle 19:10

T'immensi nel tutto...

Sembra di ascoltarla dalla voce d'un bravo teatrante.
L'ho assaporata e vissuta intensamente in tutte le sue angolazioni ed emozioni.
;-)
M'

il 10/02/2003 alle 21:04

Grazie Marco.
Un tuffo nell'immenso dal quale si vorrebbe non riemergere ma poi ti rendi conto che non ti sei neanche bagnato i piedi...
Er

il 10/02/2003 alle 21:23

in velo grigio
che infinito
sommerge,
ali di gabbiano,
come squarcio
del cuore....

un sorriso...cri

il 10/02/2003 alle 22:05

Un momento di vita mio che partecipo a tutti.
Una poesia di vita, Pippi.
Un ricordo che mi impedirà di morire per continuarlo aperpetuare nella mia memoria-
Grazie e un abbraccio a te
Er

il 10/02/2003 alle 22:15

Grazie Cristina. Hai colto nel segno e hai liricizzato la risposta.
Tre sorrisi
Er

il 10/02/2003 alle 22:35

Ed io ti ringrazio, B sia per la lettura che per il commento "oggettivo".
Ti dirò: le poesie brevi e/o sperimentali a me non piacciono e non mi voglio neanche cimentare (come il jazz e i fumo...); gli haiku e i tanka li "compilo" per architettura linguistica, per svago, per equivoci delle parole e...mi diverto.
Un po' come un cantante stonato che si diverte a strimpellare un pianoforte e a cantare per sé.
Nel senso che so benissimo che da un punto stilistico non sono ben riusciti (ma non tutti, consentimelo!), ma mi diverto. Ieri, ad esempio, era questa la poesia che preferivo; poi le letture e i commenti, con la circostanza cje le altre sono uscite dopo, han fatto sì che questa fosse la più letta.
Ma tant'è!
Un caro salutoi e buona gironata
Er

il 11/02/2003 alle 06:48

il tono è solenne
il contenuto fiero
tutto un paradosso
incastonato in immagini davvero belle
rst

il 31/05/2008 alle 21:11

Un pranzo dopo un convivio di poeti mentre tornavo a casa dove mi aspettavano solo affastellamenti di ricordi nella mente



il 31/05/2008 alle 21:46
Seduto
In un affollato luogo
Ingombrato da voci
Assordanti
Incomprensibili
Inarticolate
Percepisci d’esser solo
E per sempre.
Non riesci a comprendere
Un brandello di discorso degli altri
Vedi solo corpi parlanti
E di sfugge la realtà che ti circonda.
Più inutile di te stesso.
Guardi lontano
Oltre finestre
Sgranate come immaginifici occhi
Su onde perlacee
Che palpitano sale.
Il vento porta
Profumo di pioggia.
Un gabbiano
Lento
Bianco
Con ali spiegate
Appare
Su sfondo grisaglia
Di nuvole.
Annuncia la tempesta.
E allora
Con quanta voce hai in gola
Corri fuori e chiedi, urli, supplichi
Disperatamente invochi
La morte
Subito
Con il volto amato
Di lei che sorride!
Con la bocca
Pronta a baciarti
E sottrarti il respiro!
Perché in quell’istante
T’immensi nel tutto
Anche in quel caldo ricordo
Di braccia di donna
Profumante d’amore
Dove invocavi Dio di non morire mai.
Ma ora, che il senso della vita
Ti sfugge
Inutile ti scorgi:
E t’affermi, negandoti.
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