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Poesie presenti nella categoria: Cirri

Le Poesie Pubblicate Nell'Ultimo Mese

I miei pronomi personali
Pubblicata il 27/04/2026
Io, quella che non rimuove niente
di ciò che ha in memoria, il sistema
non lo consente o si impalla.

Tu, il mio capolavoro assoluto,
quello che ogni tanto affacciato
ad una nuvola mi sorride.

Egli/ella, la potenza usata per
generare la stupidità umana,
quella che precipita da sola nel buio.

Noi, esseri fragili ed impotenti,
combattenti tra generazioni
che si affollano nelle piazze dell' anima.

Voi, il mio alterego più indaffarato,
siete sempre ed ovunque io
cerchi il conosciuto ed il non.

Essi/loro, quelli che sanno usare
l' educazione ed il rispetto
anche quando parlano d'amore e di pace.
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Le Vostre parole disegnano una grammatica dell’anima, trasformando le funzioni sintattiche in confini dell'esistenza. Avete dato peso e sostanza ai pronomi, trasformandoli in archetipi che danzano tra il digitale e l'umano. Avete catturato, con estrema sintesi, la tensione tra ciò che siamo e ciò che creiamo. Vi saluto, milady!

il 27/04/2026 alle 22:21

Ed io vi ringrazio dal profondo del cuore. Notte serena.

il 27/04/2026 alle 22:42

Hai poeticamente "coniugato " l'essenza nelle varie persone. Ottima intuizione e bella esecuzione. Un abbraccio , cara Santa.

il 28/04/2026 alle 07:50

Grazie mille, carissimo e gentilissimo Poe. Felice giornata.

il 28/04/2026 alle 09:05

Le Poesie Meno Recenti

Il Limite maggiore
Pubblicata il 28/09/2020
Lo senti il rumore della rovina?...
Il nostro pianeta sta vacillando,
bruciano i polmoni del Mondo,
i ghiacciai si sciolgono, perdono la loro algida anima.

Ogni piccola certezza svanisce,
ci sentiamo ogni giorno più fragili,
piccole scintille di luce impercettibili
in un sogno che anche senza di noi fiorisce.

L' attesa della morte ci consuma,
palesa il nostro limite maggiore
che siamo noi stessi, carne che decade.

Fiori colorati ricoprono le fronde degli alberi, l' aria profuma,
il paesaggio rimane bello ma rimane il soffrire
nel dimenticare di essere me stesso, nella ragione che evade.
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