Pubblicata il 11/12/2018
Perdersi
nelle scremature
trafiggersi
fino a far fuoriuscire
spaventapasseri
tra risaie in movimento
sopra valichi guardi
abbeveratoi ghiacciati
ove solo in trasparenza acqua
scorre tra le mani arrossate
più giù l’infinito sottobosco
paralizzato stremato
fa da contorno a cornici
di scheletriche reminiscenze
quando sterili viaggiamo
al confine
sappiamo quando è la partenza
difficilmente indietreggiamo
distruggendoci così poi
in miriadi di stalagmiti
che dai ghiacciai della mente
prendon forma
e poi dai meandri
stalattiti diventano
a precipizio
fino a trafiggerci
definitivamente
i’anima
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