Pubblicata il 17/10/2018
Tu, che sbocci sul mio terreno arido
fresca e leggera,come la voce tua,il tuo divenire,le tue fosse del sorriso,come quello di te che non so.
e tu non sai,
mentre arrampicata al cielo restituisci la luna alle mie notti.
ti respiro,
sei tempesta di petali,fruscio di candela, sale di lacrima,aurora,sei il perchè del poeta.
fingo non sia il vento a sbattere queste porte silenziose, e tu, lascia che per me sia tu.
perchè tu e tu e tu sola,
sei sagoma del mio intimo.
così opposta a quello che credevo amore da farmi innamorare,
così estrema da trasformare le mie paure sconnesse e ripide in promesse di diamante.
bambini rumorosi riempiono le mie finestre di vita..
ed ora è musica per me,
e sorrido
perchè per te amo.
i tuoi passi leggiadri sul tappeto d'un pianoforte a coda
spiegano il notturno di Chopin.
che mai svanisca la tua eco,
giacche io svanirei.
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Gran lirismo poetico! ggc(rusticus)

il 17/11/2018 alle 09:42