Pubblicata il 10/10/2018
Uscirai una mattina da casa
e non tornerai più
è nell'ordine delle cose
a che serve non pensarci

io ci penso e mi impongo
di morire ogni giorno
ogni giorno ti guardo
e ti vedo sfiorire
e va bene, va bene così
mio dolce, dolcissimo amore

cerco nei libri quello che già so
mi faccio coraggio
scrivere in fondo
è abituarsi a morire
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Complimenti, bellissimi versi!

il 11/10/2018 alle 01:02

Bei versi anche se cattivi con te se stesso non pensare alla morte ma farne una buona amica,un salutone

il 11/10/2018 alle 09:47

Se vedendola sfiorire il suo nome è ancora "dolce, dolcissimo amore" non c'è nulla di ordinario in quel che scrivi. C'è costanza e pazienza e deliziosa semplicità. So che non è il fulcro di questo scritto, ma è ciò che mi ha colpito Arturo. Merce rara coloro che apprezzano l'appassire quanto il germogliare. Un saluto.

il 11/10/2018 alle 16:49

mi aggrego al commento intelligente di arlette

il 11/10/2018 alle 19:19

gentile arlette, grazie...Paolocci:bisogna rendersela amica "la madama", o no? grazie Gabriela e Francesco

il 12/10/2018 alle 09:04