Pubblicata il 11/05/2018
Carezzevolemente obnubilato
dal tuo ventre,
sirena
per le mie mani,
mi trovo.

una lacrima,
lentamente
trema
per entrare
nella cruna
di un ago,
pungendo
tra le note
di una canzone,
tra le pieghe della notte
donata.

la distanza
del silenzio
mi trattiene,
stretto
come una
morbida morsa,
alle fattezze del tuo viso,
alle cavità di donna
del tuo cuore.

dolce amara
scoperta,
sono stati i tuoi occhi
e il dover rinunciare
alla loro potenza,
mentre
tagliente e morbida
passione
ci spinge alla tregua.

"Dono d'amore
ad innocenti occhi
che ci vedono guide
delle loro giavani vite"
- dicemmo.

tu, ottava nota
di un afono mondo,
ormai in me risuoni
come il silenzio
di una montuosa valle.

punge,
e per molto
infilerà le mie carni,
l'ago della tua assenza.

stringe il mio dolore.

rimbomba sorda
la tua potente vicinanza.

nella mia mente
di folle sognatore,
tra le fosse
del mio viso,
largo si fa
la certezza
di poterti amare,
con la potenza di un sorriso,
in un giorno
in cui i raggi del sole
sapranno,
mano nella mano
senza celarsi,
illuminare il nostro cammino.

sciogliendosi,
un gelato
impiastriccerà
le nostre mani,
guardando
l’ardente bacio
di due vecchi amanti.
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prende... ti avvolge ....una grande musicalità per parole intense

il 12/05/2018 alle 01:21

Grazie Iacob

il 12/05/2018 alle 10:43

Bella profonda e scorrevole,piaciuta

il 15/05/2018 alle 12:00