Pubblicata il 10/03/2018
I colori
di novembre
s’aprono quando
l’aria meschina
nasconde ancor ottobre che
dal settembrino morente
spunta ebbro di furore
poi esce dal bocciolo
favoleggiando sui suoi passi
agosto ancora lui ahhh
così grato al lontano sole
Che darebbe luglio
le sue voglie e le sue grazie
per un sol giorno di calore
poi la chioma sfronda la fronte
rimpasta gli stessi colori
e dal chiaror dell’aria fresca scivola
una lacrima una sola
acrimoniosa acre
arpeggiante sul meridio
mentre novembre a testa bassa
ascolta Il suo ultimo
gelido
respiro
si apra il sipario
arriva
dicembre
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