Pubblicata il 09/01/2017
Assordante è
il tuo dolore
dentro me,
un fischio
che insieme
da fastidio
e compagnia,
invita con ogni forza
a far tutto
per mandarlo via.

inesplorato è
il suono
della tua presenza,
una musica liscia
che scivola
sulla pelle,
non pretende
ma dona voglia
di vedere i tuoi sorrisi.

puro è
questo sentire,
sensazione così liscia
che mi fa scivolare,
nelle poche certezze
sulle quali poggia
la mia strana essenza,
mi porta ad una musica
che emerge
dai frastuoni.

limpido è,
il mio essere
al tuo contatto,
mai così spoglio
di ogni maschera,
mai così nudo
da ogni paura,
cancella ogni
costruzione,
fa riemergere
il primordiale vagito,
quello sgombro da
soggezione.

assente è
ogni giudizio
nel guardare le tue azioni,
sono tue
semplicemente
e nascono
ciascuna
da emozioni,
sono scie
madide di sensazioni,
non potrei sporcarle
con consigli
o sciocchi paragoni.

pieno è
il mio dare,
come mai lo è stato
scevro di attesa
colmo della sola gioia
che il gesto contiene,
fitto mistero
fino ad ora a me
mai appartenuto,
ora caro custodito
per te
che mai
ho realmente accarezzato.

libero è,
il mio spirito
quando a te si lega,
in una corda
che ti lascia
nell'infinito
e stretta al mondo
ti trattiene.
  • Attualmente 4/5 meriti.
4,0/5 meriti (1 voti)