Pubblicata il 10/01/2013
Bassi cieli sulfurei
solcati da macchine del tempo,
argentei proiettili in fuga
per siderali ebbrezze,
fiumi di piombo fuso
lambiscono,minacciosi,le case,
dalle finestre vuote
brandelli di tende
osceni come sudari
al vento immobili.
Sagome annerite di alberi,
pipistrelli e chitarre
appesi come gemme ai rami.
Il gelsomino gessoso
impresso come un graffito
nelle fughe dei muri.
laggiù, nel giardino di pietra,
scoppia l'ultimo urlo di una rosa.
  • Attualmente 3/5 meriti.
3,0/5 meriti (3 voti)

Fotografia apocalittica di grande effetto. Brava.Un caro saluto patty

il 10/01/2013 alle 16:01

L'urlo di quell'ultima rosa l'ho registrato nel mio cuore....sarà la base di partenza verso una nuova umanità dove la poesia troverà il suo posto per comunicare gli amori e gli affetti.... Un abbraccio cara moma, rom.

il 11/01/2013 alle 13:57

Visto che i maya hanno errato la data della fine del mondo e I poeti sono ancora tutti vivi,,,la poesia continuerà ad esistere. Un GRAZIE lo dobbiamo pure a te. Wl moma e w la poesia

il 26/04/2013 alle 17:27

bella :-)

il 20/05/2013 alle 17:18