Pubblicata il 27/12/2011
Ti ho vista
sta volta da vicino,
eravamo accanto e una certa
sostanziale diffidenza
faceva la sua parte
che strano mattino nei
tuoi gesti tranquilli,
io fumavo
avrei voluto dirti un mucchio
di belle cose,
invece d'impelagarmi in
discorsi sulla spiritualità
della vita, cui non credo affatto
ma, è andata così
e non ci saranno altre occasioni.
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le occasione ce le creiamo, il come usarle sarebbe meglio pensarlo prima di usufruire di esse, perchè il cuore può aspettare,
il tempo no.
Molto bella e sentita,
saluti,
Andrea.

il 27/12/2011 alle 16:42

è un bel rebus...compreso il motivo che ti ha fatto parlare di spiritualità, e non di altro..come mai? Rimane la certezza che questo non era il momento giusto, poi chissà...piaciuta

il 27/12/2011 alle 21:51

Le occasioni, per raccontare e "rappresentare" la vita. Anche non essendone partecipi. Grazie

il 27/12/2011 alle 22:14

La spiritualità è un contrasto voluto,nei riguardi di una poesia priva di spiritualismo. Volevo mettere "contro" il senso della realtà, rispetto al concetto di trascendenza(a cui non credo)rispetto ad un tema come l'incontro,l'amore. Grazie Arturo e grazie per gli stimoli sull'idea di poesia.

il 27/12/2011 alle 22:23

questo che fuma e si pente dei suoi discorsi è veramente un tipo muffo=intraducibile per stantio.
ma dico, e la poveretta dai gesti tranquilli come l'ha poi presa? l occasioni sfumano e poi si ricreano, piaciuta, un bel fine anno da rich.

il 28/12/2011 alle 01:35

Nulla si ricrea, perchè tutto ha una sua logica(illogica)conclusione. Un bel fine anno anche a te e pure un buon principio.

il 28/12/2011 alle 14:43