Pubblicata il 13/12/2008
Qualche istante per capire
che il vento sarebbe cambiato
e che mi avrebbe portato con passo spedito
in un luogo dove la memoria non conserva traccia.
Il tuo passo che conoscevo fiero
prosegue lento come i tuoi pensieri
e le dita che prima mi stringevano
ora sono finissimi strumenti di sopravvivenza.
Nel mondo dove tu vivi, c’è tanta confusione:
e non c’è nessuno che ti spieghi cos’è il tempo
quando è ora di mangiare, o di dormire,
e il luogo dove ti trovi, è veramente la tua casa?
Andrò a farmi una passeggiata fuori Gerusalemme
sulla via dolorosa, dove Gesù portò la croce
con la certezza che Cristo, tutte le volte
mi darà la forza di rialzarmi.
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è l'unico punto d'appiglio ,che non va in ferie ,c'è sempre ,mi piace perchè quando soffriamo abbiamo il supremo che comprende perchè lui ha dato tutto ,un caro saluto a te ,cate

il 13/12/2008 alle 12:01

Desidero ringraziarti per questi versi, nei quali esprimi una verità che non tutti comprendiamo: sulla via dolorosa cammina con noi il Maestro, Colui che ci ha dato l'esempio nel soffrire.
A.

il 13/12/2008 alle 12:06
Jul

Carissimo Fabio, il cammino umano equivale alla passione di Cristo, il dolore è l'unico veicolo per farci comprendere il nostro piccolo ma significativo passaggio su questa terra.
Un abbraccio, Giulia

il 13/12/2008 alle 12:14

La sofferenza ci purifica, abbatte le distanze dagli altri e ci conduce verso le strade che portano alla Verità. Grazie delle tue parole, Cate. Fabio.

il 13/12/2008 alle 16:15

Una verità espressa dalla Chiesa, ma non da tutti accettata. Grazie, Abate. Ciao, Fabio.

il 13/12/2008 alle 16:19

Per noi cristiani, Cristo è l'Uomo perfetto. Cos'altro volere dalla vita, se non il suo Corpo e la sua Parola? Un abbraccio nella fede, Fabio.

il 13/12/2008 alle 16:22

Tristemente bella. Forse ti riferisci ad una persona che sta sfiorendo e soffrendo; qualcuno mi ha detto: "accetta la tua Croce, se non avessi questa, se ne proporrebbe un altra". Ciao. Marcello.

il 13/12/2008 alle 17:39

Nella mia composizione faccio riferimento a mia madre, malata del morbo di Alzheimer. La caratteristica di questa malattia è quella di colpire in maniera diversa persona, a persona. Mia madre è stata colpita in modo soffice, ma altri pazienti vengono segnati in modo duro, al punto tale da obbligare i familiari, al ricovero dei propri cari presso i centri specializzati. Riguardo alla croce, prima o poi arriva per tutti. Se la si accetta diventa uno strumento di redenzione, altrimenti se non la si acccetta, diventa uno strumento di perdizione. All'uomo il libero arbitrio. Un saluto, Fabio.

il 13/12/2008 alle 18:32

veramente piaciuta, un plauso di cuore,saluti

il 13/12/2008 alle 21:39

Ciao, Andrea. Un grazie di cuore. Fabio.

il 14/12/2008 alle 00:19

Sono io a ringraziare voi. Grazie per la tua costante presenza, Vincenzo. Ma non merito tanta attenzione. Un abbraccio fraterno, Fabio.

il 14/12/2008 alle 00:23