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Utente eliminato
Pubblicata il 19/04/2011
Nisyros: L'isola-Parte II

Nel silenzio ci accolse l’ampia distesa
fatta da cristallina e fine terra dal sapor
aspro e dal bianco bianco-cinereo aspetto,
fumigante e bruciante sotto i piedi
per il nascente zolfo e gas sulfurei
ultimo e lento a fatica respirar
e quasi agonizzante di quello
un tempo fuoco vivo e tonante.
E lì, come estasiati, ilari, dimentichi
degli affanni del tempo quotidiano
come non ripensar ad altri tempi
a quando ribolliva il magma ardente
al crepitar delle fiamme, ai rumori funesti,
al timor della gente, alle loro ansie
al presagio forse di una cattiva sorte?
E questo poi un tempo avvenne!
Altro era di Nisyros l’aspetto….
Spenta sotto il fuoco e la grigia cenere
una antica vita: miti pastori,
argonauti, poeti e pensatori.
Ricordi, così pensavamo allora
alla caducità del tempo e delle cose.
A distoglierci da questi filosofici pensieri
e dall’errar della mente in altri sogni
ci pensò poi la salita che ci tolse la vista,
fece scoppiare il cuore, ci asciugò
la bocca, ci svuotò i polmoni
ci annebbiò i pensieri fuorché uno:
cercare vivi o morti di risalir la china.

A Graziella abbracciata nei ricordi.
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