Il vento stasera spoglia gli alberi del Corso,
spoglia anche noi.
Tra le foglie dorate dalle luci dei lampioni
Ci sono anch’io…
I bei ricordi, i raggi di sole,
le notti intense e dolci,
le sere allucinate dal dolore
e dalla speranza di una morte più giusta,
degna!
E’ tra la vita e la morte che si dibattono le foglie;
quando i rami sono lontani
è bello cullarsi nell’indeterminatezza libera
di chi non sa dove sta andando.
Ti senti in pace,
ma presto non potrai più fuggire!
Ti sostengono la curiosità, l’ingenuità e la voglia di vivere,
l’adrenalina che pervade i tuoi sensi però
nasce dalla paura di morire.
Non potrai più tornare indietro,
mai più!
Le foglie stasera urlano, piangono e ridono a squarciagola.
Per un attimo mi lascio andare…
Mano nella mano con mio fratello,
investito dal sole, da speranze amorevoli ed esigenti,
solo per un attimo sfioro il volto di chi ora piango, ma che di vergogna e invidia
spesso ho odiato.
Ora quell’odio irriga il mio cuore di malinconia
e di ripugnante autocompassione.
Siamo miseri….
O forse no…
Siamo foglie….
Non è difficile strapparci dalle nostre convinzioni.
e ci accorgiamo di “Noi” solo da lontano.
Con mille traiettorie
Ci inseguiamo, ci colpiamo,
unite da un filo di umidità
ci stringiamo e ci accompagniamo a terra…..
svaniamo.
Una foglia che cade nel fango non spiccherà mai più il volo,
ma dinnanzi al crepuscolo del suo triste splendore
il cuore si alleggerisce per qualche istante.
Puoi volare.