E ti calza a pennello il diadema
alpino a renderti bella Gioconda,
superba Roma imperiale. Bagnata,
mai sazia di pasta, a Pisa
pendente ma mai spezzata, corrotta
nella sua politica, ora laica
domenica nella sua fede calcistica.
Al bivio campano crocifissa,
derelitta negli sbarchi sull’isola,
prendi a calci quella Trinacria
che, con slancio pressoché solenne,
si sforza a diventare Italia.