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Pubblicata il 21/10/2008
Nodosa e ritorta
secca corteccia,
ombra protetiva
del vecchio ulivo,
tu paterna chioma
ai piccoli fiori
donavi lo scudo
dal sole cocente
come ai miei sogni
di giovane frutto
recavi il sollievo
ed i cielo vicino.

Leggera la polvere
sdraiata sul tempo
ogni cosa protegge
dall'urto degli anni,
la mano rugosa
di chi ci precede
allarga il sentiero
per i giovani occhi,
riposa la terra stanca
nella fredda pausa
del gelido inverno
e si culla in grembo
crisalidi di farfalla
e scuri bulbi di rosa
primizie del sole
e del cielo d'estate.

Non v'e' domani
senza il passato,
armonia non c'e'
se il suono manca
di un antico violino,
non troviamo valore
se stendiamo l'oblio
al posto di unguento
sulle rughe dei vecchi.
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