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Pubblicata il 21/10/2008
Finestre dietro ai mondi dell’inverno
sono corpi vecchi e
mani inferme

Come tende
sui confini del tempo
arrotolate
sugli altari quotidiani
passati nei rosari degli anni
per ricordarsi di antiche primavere

Sono i vecchi e i ricordi
bevuti come ottimo vino
al focolare del tiepido camino
in questa quiete invernale
che tende l’animo a
fermentare dolce
questo corpo
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Il susseguirsi degli anni, come rosari,
prendono forma e come
il buon vino, alimentano, trasformando
la fredda quiete dell'animo, nel caldo
focolare dei ricordi.
Ciao Carmen

il 22/10/2008 alle 20:33