PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 17/10/2008
è stato kant
per illuministica ingenuità
a suddividere il mondo conoscibile
a dargli una taglia, una misura.
squarcia il velo.

tutto è uguale nella sua diversità.
tutto è diverso nella sua uguaglianza.

la libellula ed il mandarino
il sole e la polvere
la luce ed il sisma
il vulcano ed il gatto
il suono e la pentola
il sasso e la carta
il raschiare del cane sulla porta
il vivere
l'esistere

tutto prova sensazioni.
la materia inanimata è un ossimoro
il noumeno è un ossimoro
chè tutto è conoscibile
basta non usare
gli strumenti della scienza

conoscendo intuitivamente
accettando di essere pulviscolo.
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da rileggere attentamente ,ma quell'accettare di essere pulviscolo ,è grande ,ciao cate

il 17/10/2008 alle 21:15

Se ci portassimo fuori dalla presunzione e ci ponessimo in ascolto del tutto, in maniera diretta, con l’ausilio dei sensi e di una profonda percezione, scopriremmo il variegato mondo di emozioni che ci sta d’intorno, a cominciare da quello del sassolino e del filo d'erba che gli cresce accanto.
Ciao
mati

il 17/10/2008 alle 23:52

si esatto è la presunzione dell'uomo che ci allontana dalla natura e che crea quella malefica antitesi io/mondo dove sussiste l'alienazione. noi occidentali siamo alienati perchè consideriamo il mondo come l'allestimento scenico di quell'opera che è la nostra vita, quando questa non è che pulviscolo.

il 18/10/2008 alle 05:21

stupenda!
geniale!
mi piace...sono d'accordo (in parte)
basta spirito di geometria, basta apollo
la ragione è poca cosa
la via è lo spirito di finezza, è dioniso!

pulvis et umbra sumus

il 19/10/2008 alle 10:45