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Pubblicata il 16/10/2008
fin dove lo sguardo è in grado d'arrivare,
oltre i poggi e diroccati cascinali
oltre l'orizzonte fino alla spuma di mare.
ricoprire distanze e annullare le ore.....
vuote senza i tuoi sorrisi,
pesanti all'ombra dello sguardo tuo.
tace il vento che t'accarezzava le chiome
è rintanato in qualche antro di dolore
a chieder scusa per i suoi respiri,
sole smarrito vorrebbe già il cambio
ma anche la luna ha paura del cielo.....
oltre le stelle e ritorno,
il tuo ricordo rimbalza
in ogni angolo della mia anima,
in ogni fogna di questa vita bastarda!
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Mi domando se era proprio necessaria l'ultima riga...

il 16/10/2008 alle 13:28

Forse è porprio quello il bello di questapoesia.
Piaciuta.
Luca

il 16/10/2008 alle 15:43

La rabbia è esplosa nell'ultima riga, è come la goccia che fa traboccare il vaso... è solo una goccia, però il vaso trabocca...
mi piace "il sole smarrito che vorrebbe già il cambio" e "anche la luna ha paura del cielo..."
Fabio

il 04/12/2008 alle 15:39