PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 08/10/2008
Invade di nebbia ogni antro
i sensi polverizza
E' caduta di piombo
che stampa solo gesso
e mi soffoca a bocca aperta .

Come colta nel sonno
discendo gradini a vortice
Inseguo una luce senza tunnel
e tra soffioni tiepidi
vado annaspando
sfibrata in viso da aculei rombanti
A suon di sferza
brandita e sbattuta .

Apro gli occhi a capire
Ma sento e basta !
E' la tua voce,
Lo so !

Ritma ancora le stesse parole
Non Sono Innamorato
e altre ancora...
Ti Voglio Bene...

Ma sono ormai sorda
Il mio urlo è risorto
E torno a vagare

Tronfia della cecità più nera
Corrosa dal tremore più vuoto

E sempre innamorata !

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Descrizione molto onirica.
Un sogno/realtà.
Un susseguirsi di sensazioni che vorremmo non provare, nonostante c'invadino la mente e il cuore.
Detto da me che scrivo di getto è un controsenso, ma personalmente su questa poesia "avrei curato" un po' di più il ritmo, la metrica, la musicalità... dando una sensazione di "caduta libera".
Un caro saluto,
Pau

il 08/10/2008 alle 13:24

Pure io scrivo di getto..cosi' sono rimasta intrappolata dal senso di ciò che scrivevo ,dimenticando che ne stavo facendo una poesia....insomma,in caduta libera ci sono finita fisicamente io per contrappasso...ho inviato il testo per mera inerzia di spirito
grazie comunque di avermi letto
ciao
Elena

il 11/10/2008 alle 05:10