PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 23/09/2008
Il grande ed il piccolo,
raggomitolato e morbido
placido sonnecchiare,
il bianco ed il nero
lucido ornamento
della felina nobilta',
segna presuntuosa
il territorio casalingo
del quotidiano ozio.

Testa grossa
grandi orecchie,
occhi maliardi
zampette corte
ed cuore che sa',
come pochi sanno,
addolcire le mani
e nutrir di calore
chi lo accoglie
sull'uscio.

Ritroso quanto basta,
solitario e solenne,
amore puro donato
solo quando lui vuole,
uno sguardo innocente
per dormirti sul ventre.

Il corpo pesante,
un muso sottile,
fierezza di sguardi
con l'umilta'
del piu' forte,
docile al tocco
ma reattivo d'artiglio,
ti osserva dall'alto
con la calma piacente
privilegio dei saggi.

Sicuro e paziente,
lui si dona piu' volte,
acconsente sornione
appiattito sui fogli,
ti cerca e ti scalda
senza chiedere niente.

Diversi nei gusti,
nel peso e nel corpo,
cararatteri opposti,
fratelli gemelli,
nascosti dai baffi.
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Amo i gatti...ne ho sempre avuti tantissimi..da èiccola ne ho avuti 17!!!
Adesso..ne ho uno Remì che tengo a casa e altri 7mici che stanno in campagna però..e son tutti trovatelli.
SOno loro la mia forza..amo i gatti..
Bella la tua.
klavier

il 23/09/2008 alle 23:01

Bellissimo poema dedicato a questi gran lazzaroni (in senso buono)di amici a quattro zampe.
In casa mia spadreggiano come veri tiranni...
ne posseggo due, di razze diverse , lei una persiana altezzosa e superba ....lui un micione rosso meraviglioso che fa di tutto per farsi accettare da lei ma è continuamente da lei rifiutato .
Sono la nostra compagnia.....e più conosco gli uomini più apprezzo loro.
Amichevole saluto.....GABRIELA.

il 25/09/2008 alle 07:57