Mute conversazioni
fatte d’immagini
trasmesse da mente a mente,
senza passare dalla censura
della coscienza.
I nostri contenuti mentali
col sole e con la luna
con le loro luci
a tratti nettamente percepite
come entità separate e dicotomiche
altre volte segnate dalla commistione
che degenera
nel grigiore di questo inverno morente.
Le tue labbra morbide
rosse senza rossetto
fragole vive
sulle quali incollo le mie
lieto di non avere più parole
quanto immagini emotive.
Nel giorno in cui
altri avrebbero esaurito
i loro limiti
per darti un mazzo di rose
in numero dispari
palesemente provenienti
da un vivaio anonimo,
ti do filigrana
ed ago e filo
per ricamare
le tue cifre
sulla mia camicia innevata.
Se ti tremeranno le dita
potrai ritrarle
non voltarti, però
l’evaporazione dei sogni
è un processo doloroso.