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Pubblicata il 15/09/2008
La scorsa notte nel letto
giaceva solo il mio corpo,
l’anima era altrove:
sedeva su anonimi scatoloni
accanto a un camino spento.
“Come stai?” mi chiedono.
“Bene, molto bene”
rispondo
e sfodero un sorriso
mentre lei
si fodera di polvere.
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Geniale, splendida la chiusa!
Ciao
Axel

il 15/09/2008 alle 13:36

sfoderare foderare l'eterno dualismo..bella. ciao deamor

il 15/09/2008 alle 15:55

mmhhhhh che splendore...
bello leggerti qui, in questa casa poetica.
la pàtina che c'è in te
è la pattìna che c'è in me.

un saluto e benvenuta
pat.

il 15/09/2008 alle 16:41

...è terribilmente difficile mostrare una sconfittà
ma la polvere ne delinerà i confini.
Brava davvero.

il 15/09/2008 alle 19:45