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Pubblicata il 08/09/2008
Gocce d’aria infetta
fuggono dal tuo corpo,
scivolano lente
verso il basso.
Scivolo con loro
Distratto dai tuoi pori,
fori di seta
nel rorido vento,
li annuso, desisto.
E’ solo l’alba,
tiepida lamina di vento
a tranciare il meglio e il peggio
d’ogni mio respiro.
La linea di confine
col mio passato
irradia di gemme preziose
ogni mio orizzonte.
Sguardi severi
già invadono
i succhi del mio ventre
intriso di sangue celeste
e saliva
come nettari succosi
e rigonfi di menzogne.
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vvvvvvvvvvum aspira tutto col folletto, polvere compresa.
SAI CHE SCHERZO!

il 16/12/2008 alle 21:41

Ci avrei anche provato...il fatto è che mi si intoppa troppo spessol filtro!!!
Eheheheh
Sei una grande!
un saluto.

il 16/12/2008 alle 23:53