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Pubblicata il 05/09/2008
si dirada il velo incerto,
dei pensieri vani,
il cielo si apre inquieto
nuvole e sole stamani,

lacrime ingenue si fanno strada,
al giudizio di chi ha vissuto,
paiono fiumi usciti dagli argini in contrada,
ma non riesci a calmare il cuore ossuto,

esalti il dopo,ma nascondi il prima,
scuoti l'albero vecchio e secco,
cerchi foglie e frutta sulla cima,
trovi solo sterpi e corteccia straziati dal becco,

finchè la luce ti si confonde,
con tante e tante bestemmie aggiunte,
sai proporre e cavalcar le onde,
nei cieli mari,nei mari cieli dove si intravedon
solo ombre.
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Carina

il 05/09/2008 alle 14:17
Jul

Bellissimo pensiero impregnato di grande saggezza!
Un caro saluto, Jul

il 05/09/2008 alle 17:02