si dirada il velo incerto,
dei pensieri vani,
il cielo si apre inquieto
nuvole e sole stamani,
lacrime ingenue si fanno strada,
al giudizio di chi ha vissuto,
paiono fiumi usciti dagli argini in contrada,
ma non riesci a calmare il cuore ossuto,
esalti il dopo,ma nascondi il prima,
scuoti l'albero vecchio e secco,
cerchi foglie e frutta sulla cima,
trovi solo sterpi e corteccia straziati dal becco,
finchè la luce ti si confonde,
con tante e tante bestemmie aggiunte,
sai proporre e cavalcar le onde,
nei cieli mari,nei mari cieli dove si intravedon
solo ombre.