PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 02/09/2008
Ebbene, si!
Verranno tempi migliori!
Quelli nei quali
Formando ombre
Sotto un Sole
Rosso
Sorriderò
Gioirò
Canterò
Inni speciali
Vocalizzando nomi arcani e divini.
Si!
Verranno giorni migliori!
Quelli nei quali
Sotto falce di Luna
Su spighe di stelle
Danzerò
E dirigerò una magica orchestra
Di mille archi di conchiglie.
Si!
Verranno momenti migliori!
Quelli nei quali
M’immergerò nel mare
Ricco di vita
E nuoterò fino all’orizzonte
Ogni tanto tuffandomi e raccogliendo perle.
Si!
Ci sarà
Finalmente quel giorno
Nel quale
Sul greto sabbioso d’un torrente
Che scorre lento,
Come il tempo,
Vedrò passare
Il mio cadavere.
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tu sei sempre molto allegro. Ma se lo vedrai passare vorrà dire che qualcosa di te è rimasto.

il 03/09/2008 alle 11:22

Infatti.
La "ratio" di questa mia è che il nostro miglior nemico siamo noi stessi.
Non auguro mai la morte di nessuno/a.
Un modo simpatico per dare una mia visione del mondo.
Grazie e un caro saluto.
N.

il 03/09/2008 alle 12:05

Ovviamente cogli nel segno.
Il motivo di accellerare la venuta di tempi (e vesti) migliori.
Ma nel vestito, ricomprendo anche il mondo che mi circonderà.
Spero solo che la via del dolore e del sacrificio, delle sofferenz subite e inflitte, mi migliori. Un domani.
Un caro abbraccio.
N.

il 03/09/2008 alle 12:07

Te lo auguro di tutto cuore
E mi faccio lo stesso augurio

Smack My Nemus
liz

il 03/09/2008 alle 12:12

Augurio che accetto ma dipenderà dagli déi quando il tutto accadrà.
Spero presto.
Bacio.
N.

il 03/09/2008 alle 12:14

Siamo nelle loro mani..
Smack
liz

il 03/09/2008 alle 12:17

...l'immagine tua del passato riuscira' a scorrere nella coscienza del presente, senza piu' ostacolarlo nel suo anelito piu' sereno... Te lo auguro, vedendo in quel cadavere NON l'immagine (-quasi ironica-) di una vita, che privata del suo dolore non sembrerebbe piu' reale, ne' forse degna di essere vissuta, MA la compresenza del tuo vissuto nella svolta piu' fluida e luminosa del presente.

un caro saluto,

noa

il 03/09/2008 alle 13:06

Una interpretazione positiva e luminosa, nouminosa, di una mia poesia che, per converso, affronta il tema della volontà di chiudere questa esistensa nel più breve tempo possibile, data la sua inutilitas.
Ti ringrazio in modo assai particolare del tuo commento che denota una personalità positiva e propositiva, anche per gli altri.
Ma tant'è della mia vita.
Un caro, caro saluto e abbraccio.
Er

il 03/09/2008 alle 13:09

Il tuo cadavere... che galleggia! ovviamente...
Avrai il coraggio di ripescarti? ;-)
Sempre molto dolce-amaro.
Mi ricordi una pietanza napoletana...
Di sicuro stupisci con questa chiusa "inaspettata"!
Un abbaccio.
Pau

il 03/09/2008 alle 20:25

Non tutto querllo che galleggia ha un vago sapore di rifiuto corporeo...
Il mio nemico sono Io.
Tutto qui.
Prima lo vedo passare, prima "cesso".
In tema?
Un sorriso.
N.

il 03/09/2008 alle 20:39

E' così.
E mi auguro lo sia per i mei pochi lettori.
N.

il 03/09/2008 alle 21:24

Come bene osserva Tulipano, nella tua poesia ci sono due momenti diversi, che a primo acchito sembrano in forte opposizione.
Eppure si fondono in quello sguardo che si pone ad osservare il passaggio lento di chi si avvia ad una nuova dimensione, portando alla sublimazione quel dolore che ha pesato a lungo, sia sul corpo che sull’anima.
Un caro saluto e sempre lunga vita, anche se spesa in mille profondissime riflessioni
mati

il 05/09/2008 alle 00:05

Dolce mati, hai ragione come aveva ragione tulipano.
A volte non si vede l'ora di potersi trasmutare e fare delle sofferenze un bagaglio da portarsi via.
Un po' come l'Eremita dei Tarocchi.
Grazie del bellissimo commento; un caro saluto e una buona giornata.
N.

il 05/09/2008 alle 06:57

quanta speranza nella visione di quel cadavere che galleggia. vorrei poterti credere, ma non è così, e resto ad osservare il mio di cadavere, tutti i giorni, finchè l'elettricità c'è. B back from ferie.

il 05/09/2008 alle 13:12

Onirica e costante visione tradotta in versi.
Alla ricerca di una Vita Nova...
Grazie.
Un caro saluto.
N.

il 05/09/2008 alle 18:30
Jul

Tu non sei sempre molto allegro, piuttosto sei sempre molto ironico,disincantato,scettico borderline al cinismo perchè come molti di noi sei un ipersensibile che soffre.
Un caro saluto, Giulia

il 05/09/2008 alle 19:06

Mi hai ritratto sobriamente ma hai colto nel segno (posto che dipingi anche molto bene).
Mi piace qule borderline al cinismo.
Lo sono diventato in questi ultimi tempi.
A volte la nostra personalità muta camaleontescamente per sopravvivere alla jungla umana nella quale siamo in full immersion.
Grazie e un caro saluto.
Er

il 05/09/2008 alle 19:20