Anna, che gradevolissima poesia e quanti ricordi riaffiorano alla mia memoria...grazie. Anche mio nonno coltivava primitivo. Grandi cure distribuiva ai filari, bassi, a spalliera. In vacanza l'accompagnavo; era fiero d'offrirmi i primi chicchi agostani, ancora un pò arcigni. Alla vendemmia, poi, radunava i famigli che in secchi di rame ponevano il raccolto. Trasportato alla tina veniva pestato. A piedi nudi, con l'uva alle ginocchia, tra vespe e chiocciole, anch'io pestavo. A pausa grossi pani smollicati ripieni di ragù e polpette. Più tardi la parmigiana di melanzane e il vino vecchio...Ciao. L'orconostalgico.
Un'atmosfera serena e lieta avvolge con garbo e nostalgia la memoria di un'infanzia felice tratteggiata con i vibranti e caldi colori dei ricordi più profondi e indelebili.
Gradevolissimo flashback
Ciao,
Mc
anna,per consolarci da un presente grigio ci tuffiamo nel rosa del passato ,vividi e stupendi i tuoi accenni ,accentati da sentimenti che non hanno subito logorio ,brava ,ciao abbraccione ,cate
Bellissimi e sani ricordi, trasformati in poesia con la tua solita maestria. Ciao Anna! :-)
è bello pensare che le tue poesie possano suscitare " tuffi nel passato" di chi ti legge. grazie cara Alessandra.
ciao orconostalgico, grazie, belli anche i tuoi ricordi...il ritorno a casa dopo la vendemmia, anche quello era un rito..tutto da rispolverare.
grazie cara Cate,anche tu apprezzi la validità dei ricordi. guai se non ci fossero quelli. con grande affetto, anna
sette bicchieri di primitivo, senz'acqua.. e sono già brilla... di ricordi
se non sbaglio l'ho già letta ,ma rileggerla mi emoziona ancora di più,STUPENDA,SALUTI
Poesia dolcissima come quei chicchi d'uva imprigionati nella fragante pagnotta dal sapore di felicità!
Ma... una curiosità: il nome buffo della vigna che strappa sorrisi, qual'è?!?
Piacevolissimo leggerti...
Un abbraccio.
Pau
che strano, me lo hanno chiesto anche da un'altra parte,ora vado a copiare ciò che ho scritto su..Smemorato
grazie Pauletta.
il nome della vigna? è tutta una leggenda, si chiama tutt'ora 30minchjarili.ovvero 30 fessacchiotti , i quali ebbero il coraggio di acquistare una particella di terreno suddiviso in 30 parti, appunto, di un terreno pietroso dal quale non avrebbero ottenuto Mai granchè..invece quei 30 fecero di quell'appezzamento di terreno un piccolo giardino dell'eden, dove coltivarono fruttuosamente, chi ulivi, chi vigna, chi grano, chi mandorli e fichi...e tutt'ora il suo valore va crescendo sempre più.. ed erano minchjarili!!!!
grazie per la domanda cara Paula
Quanti ricordi fai rivivere tu cara Anny.
La vigna, il podere, la mamma che
raccoglieva acini appassiti
per l’indomani...
avrebbe imprigionato
in una pagnotta fragrante
dal vago sapore della felicità.
E ti rivedo avanzare tra i filari roridi di brina,
tra i tràini ed i tini di uve traboccanti,
e voci di donne tra risate e canti.
Tutto questo ha il dolce sapore antico delle cose buone del passato!
Che noi amiamo sempre rinverdire!
Con affetto Dora
come sempre un fior di commento, grazie cara Dora, buon settembre a te. anna
CArissima .."Vedi anche tu . la mia "Un effettivo bisogno d'amore!" l'ho pubblicata ieri. su PH:
Buon pomeriggio. Dorina
Anna, che bella atmosfera che fai rivivere, sminuzzi i tuoi ricordi in particelle vivissime che splendono di un passato fatto di fatica e di gioia.
Si sente viva la tua esigenza di segnare a caratteri indelebili l’esigenza di una memoria storica, oltre che emozionale ed affettiva.
Un abbraccione, mati.
già abbondantemente passata di pagina sei andata a cercare questa mia poesia..mi carezzi l'anima con la tua attenzione, cara mati..e te ne sono grata. con affetto,anna
Una favola... una parabola... più che una leggenda!
Sono felice di averti chiesto il nome della vigna!
Un grand'uomo, tuo padre...
Baci.
Pau
E' una bellissima poesia dal sapore fortemente evocativo, sembra un brano tratto da un grande romanzo di sagra familiare.
Un caro saluto, Jul