PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 30/08/2008
Vivo nel ricordo dei giorni
dal sapore di pane e acqua-sale
di uve dolci, rosse come rubini
che adornano fanciulle saracene.


Mio padre aveva una vigna
– dal nome buffo,
che strappava sorrisi –
poco più grande di un lenzuolo
di lino,
e ne faceva un vino ambìto dagli dei
e dagli artieri
che stavano in città.

Era un sovrano, mio padre,
nel suo podere,
con solo sette filari di primitivo,
e a guardia del suo piccolo tesoro
aveva posto,
per sentinella,
un ulivo.

Mia madre si attardava
a raccogliere acini appassiti
che l’indomani
avrebbe imprigionato
in una pagnotta fragrante
dal vago sapore della felicità.

Mi rivedo avanzare, nel sogno ricorrente,
tra i filari roridi di brina,
tra i tràini ed i tini di uve traboccanti,
e voci di donne tra risate e canti.

Ora che il tempo stratifica memorie,
come cortecce che denunciano anni,
ripenso spesso a quel dito di vino
che riscaldava il cuore
e appannava il bicchiere,

come se fossi ancora piccolina
con i miei cari, intorno ad un braciere.
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Anna, che gradevolissima poesia e quanti ricordi riaffiorano alla mia memoria...grazie. Anche mio nonno coltivava primitivo. Grandi cure distribuiva ai filari, bassi, a spalliera. In vacanza l'accompagnavo; era fiero d'offrirmi i primi chicchi agostani, ancora un pò arcigni. Alla vendemmia, poi, radunava i famigli che in secchi di rame ponevano il raccolto. Trasportato alla tina veniva pestato. A piedi nudi, con l'uva alle ginocchia, tra vespe e chiocciole, anch'io pestavo. A pausa grossi pani smollicati ripieni di ragù e polpette. Più tardi la parmigiana di melanzane e il vino vecchio...Ciao. L'orconostalgico.

il 30/08/2008 alle 21:44

Un'atmosfera serena e lieta avvolge con garbo e nostalgia la memoria di un'infanzia felice tratteggiata con i vibranti e caldi colori dei ricordi più profondi e indelebili.
Gradevolissimo flashback
Ciao,
Mc

il 31/08/2008 alle 01:55

anna,per consolarci da un presente grigio ci tuffiamo nel rosa del passato ,vividi e stupendi i tuoi accenni ,accentati da sentimenti che non hanno subito logorio ,brava ,ciao abbraccione ,cate

il 31/08/2008 alle 06:55

figliola...
quanti bicchieri ti sei fatta?

il 31/08/2008 alle 09:28

Bellissimi e sani ricordi, trasformati in poesia con la tua solita maestria. Ciao Anna! :-)

il 31/08/2008 alle 15:34

è bello pensare che le tue poesie possano suscitare " tuffi nel passato" di chi ti legge. grazie cara Alessandra.

il 31/08/2008 alle 16:13

ciao orconostalgico, grazie, belli anche i tuoi ricordi...il ritorno a casa dopo la vendemmia, anche quello era un rito..tutto da rispolverare.

il 31/08/2008 alle 16:15

un commento che mi ha fatto molto piacere. grazie. deamor

il 31/08/2008 alle 16:21

grazie cara Cate,anche tu apprezzi la validità dei ricordi. guai se non ci fossero quelli. con grande affetto, anna

il 31/08/2008 alle 16:22

sette bicchieri di primitivo, senz'acqua.. e sono già brilla... di ricordi

il 31/08/2008 alle 16:24

ciao Waldo, aspetto di leggere qualcosa di tuo, deamor

il 31/08/2008 alle 16:25

se non sbaglio l'ho già letta ,ma rileggerla mi emoziona ancora di più,STUPENDA,SALUTI

il 31/08/2008 alle 17:49

Poesia dolcissima come quei chicchi d'uva imprigionati nella fragante pagnotta dal sapore di felicità!
Ma... una curiosità: il nome buffo della vigna che strappa sorrisi, qual'è?!?
Piacevolissimo leggerti...
Un abbraccio.
Pau

il 31/08/2008 alle 17:50

che strano, me lo hanno chiesto anche da un'altra parte,ora vado a copiare ciò che ho scritto su..Smemorato
grazie Pauletta.

il 31/08/2008 alle 20:54


il nome della vigna? è tutta una leggenda, si chiama tutt'ora 30minchjarili.ovvero 30 fessacchiotti , i quali ebbero il coraggio di acquistare una particella di terreno suddiviso in 30 parti, appunto, di un terreno pietroso dal quale non avrebbero ottenuto Mai granchè..invece quei 30 fecero di quell'appezzamento di terreno un piccolo giardino dell'eden, dove coltivarono fruttuosamente, chi ulivi, chi vigna, chi grano, chi mandorli e fichi...e tutt'ora il suo valore va crescendo sempre più.. ed erano minchjarili!!!!
grazie per la domanda cara Paula

il 31/08/2008 alle 21:02

troppo buono igress. ciao grazie

il 31/08/2008 alle 21:03

sempre gentile carissimo Discri..un saluto.anna

il 31/08/2008 alle 21:04

Vago sapore malinconico

il 31/08/2008 alle 21:17

una malinconia dolce, direi,
grazie ,deamor

il 31/08/2008 alle 21:37

Quanti ricordi fai rivivere tu cara Anny.
La vigna, il podere, la mamma che
raccoglieva acini appassiti
per l’indomani...
avrebbe imprigionato
in una pagnotta fragrante
dal vago sapore della felicità.
E ti rivedo avanzare tra i filari roridi di brina,
tra i tràini ed i tini di uve traboccanti,
e voci di donne tra risate e canti.
Tutto questo ha il dolce sapore antico delle cose buone del passato!
Che noi amiamo sempre rinverdire!
Con affetto Dora

il 31/08/2008 alle 22:07

come sempre un fior di commento, grazie cara Dora, buon settembre a te. anna

il 01/09/2008 alle 08:12

CArissima .."Vedi anche tu . la mia "Un effettivo bisogno d'amore!" l'ho pubblicata ieri. su PH:
Buon pomeriggio. Dorina

il 01/09/2008 alle 15:15

Anna, che bella atmosfera che fai rivivere, sminuzzi i tuoi ricordi in particelle vivissime che splendono di un passato fatto di fatica e di gioia.
Si sente viva la tua esigenza di segnare a caratteri indelebili l’esigenza di una memoria storica, oltre che emozionale ed affettiva.
Un abbraccione, mati.

il 01/09/2008 alle 23:13

già abbondantemente passata di pagina sei andata a cercare questa mia poesia..mi carezzi l'anima con la tua attenzione, cara mati..e te ne sono grata. con affetto,anna

il 02/09/2008 alle 09:53

Una favola... una parabola... più che una leggenda!
Sono felice di averti chiesto il nome della vigna!
Un grand'uomo, tuo padre...
Baci.
Pau

il 02/09/2008 alle 13:35
Jul

E' una bellissima poesia dal sapore fortemente evocativo, sembra un brano tratto da un grande romanzo di sagra familiare.
Un caro saluto, Jul

il 02/09/2008 alle 16:54