PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 27/08/2008
Nella cattedrale della follia
ho vagato per lungo tempo
Pregato ho il senno
affinchè mi aprisse le sue porte
Ma solo stralci di luce
dalle altissime vetrate
intravedevo
Era di notte quando ho varcato
Finalmente
La soglia di quell’ antro arcaico e pagano ,
ancora buio,
mi aspettava, non c’erano le stelle …
Non c’ erano stasera,
anche nel cielo di quell’isola dell’amore
azzurra isola, come azzurri sono gli occhi tuoi ,
lontani da tempo ormai!
Strappate dalla vita si sono spente,
Dobbiamo riaccenderle nel cielo…
ad una ad una , mancano amore, sai
perché non stiamo insieme!
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Il simbolismo della cattedrale è davvero centrato.
E in quel grande spazio ove il vuoto abbona si formano echi deliranti. Il pesante portale deve essere spinto da quattro braccia che insieme dovrebbero tornare a stringersi. Bella poesia!
Un grrrrrrrrande ciao
CesarOrso

il 27/08/2008 alle 10:05

Sfuggi da una prigionia mentale e razionalizzi il dolore, lasciando spazi alla speranza... Bella, come al solito. Ciao. L'orco.

il 27/08/2008 alle 18:29

ti ringrazio di cuore per il tuo commento, un saluto a te

il 27/08/2008 alle 19:09

Come sempre sei il mio grillo parlante preferito...grazie orco!

il 27/08/2008 alle 19:10