PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 23/08/2008
In un buio vuoto al freddo, nero
il volto e curvo
il corpo stava
la partoriente
in una luce
catastrofica
poi
freme si alza e cade in
terra e piange e grida e
schiuma e urla e stride e sputa
sangue e sus
sulta e langue
e nella cupa luce catastrofica
la vagina rigurgita
verminosa fanghiglia ripugnante
  • Attualmente 5/5 meriti.
5,0/5 meriti (1 voti)

è troppo,
troppo criptica,
illuminami per favor.
grazie, deamor

il 23/08/2008 alle 14:30

ei ciao
non penso sia oscura...
è solo scritta in un linguaggio emotivo
è una visione...è quacosa di irrazionale...
visione che poi denota, seppur vagamente,
la mia concezione della vita...e dell'essere umano
tradendo magari una certa ansia sessuale
sono quelle poesie che vomito senza pensare(pochissime)
è anche poi ricerca tecnica...cerco di variare il ritmo alternando versi caratterizzati da un certo disordine accentuativo e legati da enjambement(perciò lenti[credo])
a versi tutti metricamente uguali e dal ritmo quindi ossessivo...poi sperimento lo spezzare le parole...per creare effetti diversi...già da un po lo faccio...ho lavorato anche sui suoni...quelli asprissimi della fine e quelli cupi dell'inizio...credo sia una poesia molto attuale sia nella forma che nel contenuto...bah
graziosissimo il commento

il 24/08/2008 alle 01:53