Sul pog di Montsegur non c'è rumore di uomini,
il vento di Marzo allontana il fetore di carni squarciate,
il tesoro è stato nascosto, la battaglia perduta,
tra quindici giorni o l'abiura o il rogo.
Prima che ti incontrassi sarebbe stato più facile,
sarei sceso cantando fino ai piedi del pog,
avrei lasciato la mia carne bruciare,
perfetto tra puri e termine di rinascite in corpi.
Ma ho conosciuto ogni anfratto di te,
ti ho giurato amore tra spasimi e baci,
per viverti non potrò morire da perfetto,
rifiuterò il consolamentum ed indosserò altre tuniche di pelle.
Hai condiviso questa follia con me,
proveremo a rincontrarci, forse non basterà una sola vita.
E' ora, ti tengo per mano, mi sporgo con te.
Improvvise, veloci, due frecce spengono sorriso e vita.
..
Son cambiati abiti e idiomi,
ti aspetto ogni giorno di Marzo,
sotto la croce occitana ai piedi del pog,
son passate più vite e non c'è traccia di te!