PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 13/08/2008
A Pechino,
sotto pioggie copiose
mentre brillano ori gaudiosi,
argenti riflettono lampi di luce
ed il bronzeo colore consola,
rimbomba lontano il dolore
di un mondo di guerra
e di un inganno soltanto sospeso.

Atene,
dove sei citta' dell'oblio,
dove stendi la mano
che un tempo fermava
ogni umana follia
affidando all'ignuda
orgogliosa e sudata pelle
il diritto di competere
solo
per la gloria sportiva.

Le medaglie hanno tutte
un'altra faccia nascosta.
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verissimo...........hanno la faccia dell'ambizione sfacciata!

baci talia

il 13/08/2008 alle 09:07

Le olimpiadi fermavano le guerre: ora le guerre fermano le olimpiadi. Medaglie di cartone, incolori. Grazie per la riflessione che induci. L'orco.

il 13/08/2008 alle 10:37