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Pubblicata il 09/08/2008
Ti accolsi smarrita,
timidamente riemersa fragile e insicura,
da inperscrutabili abissi.
Cercai serenità,
pace e oblio nel tuo amore,
all'offesa appena subita.
In te, instabile ologramma,
in affannosa ricerca della dimensione originale,
cercai ciò che tu disperatamente
anelavi trovare in me.
Ciechi e sordi, se non al proprio ego,
vagammo incerti in dimensioni irreali,
smarriti e confusi in balìa di debolezze dominanti
e nel volerci ricongiungere, ci perdemmo.
Confinati in universi paralleli,
disperdemmo il nostro vivere
in un'illusione virtuale,
inconsapevoli custodi di un ancestrale sogno
che vaga negli imperscrutabili spazi dell'ignoto.
Una sola porta tra due universi paralleli:
l'eterno inestinguibile desiderio d'amore
che infrange lo spazio e ignora il tempo.
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Chiusa bellissima a sugellare l'amore tra due ologrammi speculari.
Smack
liz

il 09/08/2008 alle 21:31

bellissimo il tuo ologramma,complimenti e saluti

il 10/08/2008 alle 07:59

Grazie,
McMaan

il 10/08/2008 alle 14:38

Grazie,
McMaan

il 10/08/2008 alle 14:40

Grazie, contraccambio il saluto.
McMaan

il 10/08/2008 alle 14:42

Offri una chiave di lettura per comprendere che la capacità di dare e ricevere amore valica ogni confine, spaziando dalla realtà al sogno.
Ciao, mati.

il 11/08/2008 alle 23:35

Sintesi ineccepibile...
Grazie mati.
Ciao,
McMaan

il 12/08/2008 alle 00:24