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Pubblicata il 04/08/2008
Il bianco immacolato della tovaglia buona,
illuminava la domenica il tavolo della sala
l’ odore accattivante di lino e di pulito
il suo prezioso ricamo di cervi
e coppe traboccanti d’uva…
S’annunciava il pranzo col profumo del ragù
Noi bambini rapiti sul tappeto ad ascoltar le fiabe
del nonno, usurate dal tempo
ma mai stinte di magia e di colore.
Avvolta nel torpore dei mie ricordi,
serena, ritorno nel mio cielo …
intatta percezione di quella sicurezza
che mi nutriva ancor bambina
raccolgo dal profondo.
Il cuore mio, stamane
ha aperto la finestra sul passato
S’è riempito di voci familiari
mute da tanto ,ormai,
Il sole entrava
dalle persiane verdi della vecchia casa
una domenica d’autunno,
ed è entrato stamane
dentro i miei pensieri…
Fregi dorati i miei ricordi ,
ad ornare le colonne del passato
tempio sacro dove
si bruciano le essenze pure della nostalgia,
preghiere solenni ad accompagnar
le piccole lacrime
di un dolore amico,
che diviene amore per momenti dalla vita
scritti nell’anima, per sempre.
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Anche questa mi è piaciuta, Ros. Bellissimi i versi iniziali con i quali ci introduci nei tuoi ricordi. Una finestra dalla quale ci si allontana con tristezza. Un abbraccio, Manu

il 04/08/2008 alle 13:19

Verissimo , rubare al presente un attimo del passato.
Saluti

il 04/08/2008 alle 21:53