Ti racconterò del respiro
dell'attesa,
come pendolo appeso
all'esistenza
in balia del ticchettio
del nulla infinito;
di occhi ipnotizzati
dal dondolio
e braccia conserte
in un nodo freddo.
Ti dirò quante stelle
ho contato
sfuggite agli sbuffi di Dio
per mostrarsi alla Regina
e alle anime smarrite
in notti come questa,
sdraiate sulle colline
della mia amara terra