PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 27/07/2008
Di nuovo mi sfida;
infida, confida nella bellezza
di capelli colore dell’olio
ed occhi ricordo
del sole.

Nella mente mi prende,
sorprende. L’attesa non è stata
delusa, nemmeno
mai ottusa.

Adesso capisco:
dicevo parole per gusto soltanto.
Pensando a quello degli altri
sbagliavo; che poi rimasi
in silenzio.

Se fosse successo anni fa;
vestiti alla moda e parole e poi
idee ed il sapore perverso
di frasi, ma ora...

Mi alzo di notte: "polvere in aria
come intangibile melma alla luna".
E qualsiasi altra cosa trasformo
di nuovo nei versi. A mio
esclusivo uso e
consumo.

Ancora parole
ruminate e nascoste
che valgono nulla ma danno
immenso piacere soltanto?
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Un'ottima strofa finale. Complimenti. M.

il 27/07/2008 alle 21:31

Ed io che ho perso tempo a scriverne altre cinque.... Grazie!

il 27/07/2008 alle 21:49

*Perbacco Perboy!
finalmente ti sei sverminato :-)
e hai curato sia forma che sostanza..
Rumina a tuo esclusivo uso e consumo...

il 27/07/2008 alle 22:02

Grazie mille, ciao!

il 27/07/2008 alle 22:08

Non è mai tempo perso quando parliamo di scrittura. E poi gli altri tentativi non significa che non abbiano prodotto una qualche utilità. Chi può dirlo? Ciao, M.

il 27/07/2008 alle 22:14

ha il sapore di un rimpianto
per distrazione, forse ingenuità
un'occasione persa.
anche l'impronta della mano è leggermente diversa..

ho lasciato accesi tutti gli stand by, così la terza luna di plutone pare illuminata a giorno.
at the next darlin
your VP

il 28/07/2008 alle 10:59

Il passaggio che più mi piace

*Mi alzo di notte: "polvere in aria
come intangibile melma alla luna".
E qualsiasi altra cosa trasformo
di nuovo nei versi. A mio
esclusivo uso e
consumo.

Ancora parole
ruminate e nascoste
che valgono nulla ma danno
immenso piacere soltanto?"*

Chiudi e riapri su te stesso, e forse una nuova opportunità in vista, il quesito apre sempre al nuovo.. o al diverso....

Un abbraccio con bacio ammirato, Brother
liz

il 28/07/2008 alle 17:18
dck

Se fosse successo anni fa è una frase che mi sono trovato a dire troppe volte.
Non so più se sia giusto o no chiedermelo

Per la poesia come al solito sa di onestà intellettuale e come al solito mi piace.

Bye Boy o Boy Bye
Fai tu

Dck

il 28/07/2008 alle 18:15

hey babe, sono allunato senza troppi problemi, grazie ai tuoi stand-bys, a parte un ritardo di tre ore luce e qualche pioggia di asteroidi qua e la'. come va la mia principessa venusiana? il tuo commento stringato mi fa immaginare qualche infiltrazione/interferenza malinconica di secondo grado. io per superarle non dimentico mai di prendere le pillole d'adrenalina, fare le preghiere staminali, ed ingurgitare quei beveroni elettrodinamici che mi piacciono tanto.

ti racconto i retroscena di questa poesia. finche' sono rimasto su idra, dalla nascita alla post-adolescenza proto-adulta, ho scritto ologrammi su ologrammi di poesie; poi come sai sono partito in missione extragalattica verso alpha centauri. li per 15 anni luce non ho piu' scritto niente. non so se per mancanza di batterie ispirazionali o distrazioni patafisiche o divergenze filomaterialistiche. all'improvviso, un giorno di tre anni luce fa, in un periodo in cui leggevo un libro che parlava di libri, ho ricominciato. mi sono alzato di notte per fare il vidange ed all'improvviso sul mio monitor viscerale e' apparso un timido ologramma poetico, quella frase della polvere, melma e luna. questa poesia e' quindi la mia prima, dopo 15 anni luce di silenzio. contiene in allegato riflessioni escatologiche sul perche', percome e perquando, prima e dopo.

che lungo oggi, ma avevo accumulato troppo senza scriverti!

il 29/07/2008 alle 15:42

Ciao Alessandra, perfetta interpretazione! Dalla poesia non si capisce, ma il tutto avviene dopo un intervallo di 15 anni senza scrivere una riga.

Grazie mille, ciao

il 29/07/2008 alle 15:44

Mi approprio di abbraccio e bacio, li fisso su calco e li usero', con il tuo permesso, ora e di nuovo quando torneranno quegli infidi cali di zucchero che mi devastano sempre.

Grazie mille!

il 29/07/2008 alle 15:46

Saluti dagli 80.

Il "what if" e' esercizio che a volte puo' risultare carino, altre volte triste, ma sempre da non prendere sul serio. Forse utile solo in caso di lessons learned.

Se non e' successo, non esiste. Punto.

Come al solito, grazie per i soliti.

il 29/07/2008 alle 15:51


ben tornato darlin
le tue infiltrazioni neurali attraverso le mie sinapsi si fanno sempre più precise ed acute, ma del resto siamo in pieno processo di ramificazione dicotomica: è il paio la caratteristica imprescindibile.

il tuo processo evolutivo è estremamente simile al mio, ma come poter pensare diversamente.
ed è così rilassante e delizioso ascoltarti ed avere nuovi canali attraverso i quali trovare affinità.
ci stiamo avvicinando alla perfezione del sincretico non trovi?

siamo al secondo giorno del feriale terrestre e già questo nuovo modo di contare il tempo mi rende instabile.
credo di aver dimenticato l'adattatore morfologico durante l'ultimo spostamento: ergo dobbiamo partire in fretta.
credi sia concesso un viaggio fuori programma?
oppure applichiamo altre soluzioni come lo studio ed un repentino adattamento agli usi e costumi della specie: aperitivi balli cene corteggiamento sembrano essere parole che contengono molto più del loro significato. pare sia migliore il loro significante.
tu che ne pensi?

il 29/07/2008 alle 18:10

Un'altra vita, davvero. Collegato ad un risveglio generale, riascoltando musica, leggendo libri, etc. Dovuto ad un impatto enorme con una realtà totalmente diversa; probabilmente ho infine assorbito e fatto spazio. Me l'ero ripromesso: ho tanti difetti, ma riesco quasi sempre a fare quello che decido. Ci vuole tempo, ma ci riesco.

Grazie ancora.

il 29/07/2008 alle 19:44

grazie mille VP. stamattina sono andato pure al quartier generale a sbrigare alcuni files metastatici urgenti. adesso ho le batterie quasi a zero e conseguente attività cerebrale insignificante. strano che è in queste condizioni che scrivo meglio; sarà forse questa la spiegazione della scarsa qualità dei miei ologrammi? vegeto pluggato nel ricaricatore nucleare, seduto sui macigni gassosi della nostra cara Idra, penso in continuazione ai picchi del tuo stupendo elettroencefalogramma.

certo siamo cloni, germogli nati dalla stessa coltura apicale, pezzi di stoffa dello stesso colore, specchio riflesso allo specchio.

corteggiamento reciproco, senza ombra di dubbio, in nome del nostro interscambiabile affetto.

il 29/07/2008 alle 19:52

interscambiabile: altra parola da portare sempre in valigia.
in caso di emergenza rompere il vetro.

qui le tempeste cybernetiche paiono placate, ma non voglio dirlo ad alta voce; sai quanto siano suscettibili e potrebbero riprendere ad intervallare le giunzioni neuro-assiali.

tu pluggati e ricaricati che il tempo è un concetto mutevole: +2-2=0 che cosa sublime.
ti immagino avvolto da un'infinita quantità di elettroni migratori, flussi contrastanti e un po' contraddittori di protoni e cori di neutrini.
sopraffatto da un esercito maestoso di ologrammi poetici che chiedono solo di esser fissati nel tuo circuito creativo.
ed è un piacere cui non voglio sottrarmi.

reciprocamente
VP

il 29/07/2008 alle 21:33

la stanchezza procura eterei pensieri. magnifica sintesi. impatto veloce.

"piaceri dai quali non vogliamo sottrarci". questa è la formula magica. di sicuro la voglio nel mio necrologio.

il 29/07/2008 alle 23:15