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Pubblicata il 20/07/2008
Vieni oste,
vieni stasera
ad aprire la porta di questo cuore
E ‘ mbriacalo d’amore
Porta la vendemmia nuova
È ora di sentire l’odore del mosto
Che lievita nell’aria di ottobre
Mese dorato dai colori dell’autunno
e dal nettare divino
Che rende tepido il crepuscolo
Più repentino di ieri
E più lieve di domani.
Vieni oste stasera
Facciamo una festa con tutti gli amici
Quelli di ora e quelli di ieri
Non scordare quelli che
ci hanno lasciato per sempre
Invitali tutti a festeggiare la vita
Con questo vino nuovo
che scorra a fiumi
E che per un ora ci regali
la gioia di rivivere tutta la nostra vita.
Al bando stasera il domani
E la delusione di risvegliarci sobri!
Passerà perché col sole svaniscono i sogni
E rimarrai oste,
complice amico
Di questa magica notte
Passata a brindare
A tutti i desideri
A tutte le illusioni
A tutte le speranze
Di questa vita
Che continuerà
Più vera e più bella di ieri!

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Quando l'oste racconta la vita e la mesce col vini rosso dei ricordi forse l'amore resta ad ascoltarlo per non inclinare le colonne del tempio al tempo consacrato, ascolta il passato nel presente e il futuro appare più lontano e sconosciuto che mai.

il 20/07/2008 alle 22:51