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Pubblicata il 18/07/2008
Un'ombra, un'inscindibile ombra,
oscura e imperscrutabile,
m'insegue senza tregua.
Ho vissuto, come tanti
una vita banale e insulsa
ho indossato le vesti della presunzione,
mi sono nutrito d'arroganza,
cullato nella saccenteria,
ho tradito l'amore,
calpestato la speranza,
ignorato la pietà,
ho rinnegato Dio...
ed ora, ombra tra le ombre,
ai confini del tempo,
senza orgoglio del vissuto,
senza il tempo del domani,
cerco invano una risposta
ad una domanda che m'assilla...

McMaan
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uno scritto che urla..e non magari stiamo sommergendo di commenti una cosa banale e insulsa,,tu hai gridato..e il tuo grido è caduto nel vuoto..ma Dio ha un orecchio ed un occhio direi BIONICO (DIVINO è più giusto)...Egli conosce tutto di te..e ti risponde,fai tacere le voci che hai dentro e che ti distraggono e udrai la risposta che attendi..con simpatia. deamor

il 18/07/2008 alle 14:41

dovresti farlo, cara Terra

il 18/07/2008 alle 15:28

Piena di significati la tua bellissima poesia.Uno tra i pochi che riconosce le sue mancanze:presunzione,arroganza,saccenteria,mancanza d'amore ecc.La maggioranza di noi si crede perfetta anche se chiede più amore di quello che da, anche se chiede più pazienza di quella che è disposto a dare,anche se si stanca di aiutare un infermo che che lo aveva aiutato nel bisogno.Pretendiamo tutto dagli altri ma ci lamentiamo se dobbiamo dare qualcosa.
Ed è per questo che non penso che la tua vita sia stata inutile. Il senso della vita è viverla giorno per giorno così come si presenta ed essere a posto con la propria coscienza che è quella che ti parla.
Per un credente in Dio invece la vera vita non è questa ma quella eterna che comincerà dopo la morte. Ma non tutti i credenti in Dio la meriteranno.Un saluto.

il 18/07/2008 alle 15:56

No... non attendo nulla dal Dio che menzioni... e comunque "il senso della vita" è un interrogativo che gravita a livelli alquanto inferiori alla concezione del DIVINO... che posso accettare unicamente condividendo il pensiero di ALBERT EINSTEIN:
"Credo nel Dio di Spinoza, che si manifesta nell'armonia di tutte le cose, non in un Dio che si interessa del destino e delle azioni degli uomini.
La religione del futuro sarà una religione cosmica.
Dovrebbe trascendere un Dio personale ed evitare dogmi e teologia.
Incorporando sia il mondo naturale che il mondo spirituale, dovrebbe fondarsi su un senso religioso che scaturisce dall'esperienza di ogni cosa, naturale e spirituale, come di un'unità piena di significato".
Comunque grazie per il commento.
Massimo

il 18/07/2008 alle 16:16

e a te cosa risponde... sempre che ti sia posto la domanda...
Ciao,
Massimo

il 18/07/2008 alle 16:22

Grazie Alessandra, saggia e prudente... una risposta più ampia, se reputi che possa incuriosirti, la trovi alle parole di "Deamor"
Ciao,
Massimo

il 18/07/2008 alle 16:34

Sei convinto che basti una lettera maiuscola per acquisire la risposta ad un interrogativo...?
Ho scritto Dio con l'iniziale maiuscola quanto meno per il dovuto rispetto verso chi possiede una fede che latita in me...
Ciao,
Massimo

il 18/07/2008 alle 16:52

Non so se le tue parole corrispondono ad un impietoso realismo, oppure se equivalgono ad un realistico pessimismo.

il 18/07/2008 alle 17:05

Una disamina benevola e generosa... grazie, ma l'acquisita consapevolezza d'opportunità trascurate e scelte errate, permane indelebile come un tatuaggio... queste riflessioni credo che appartengano a chi, come me, inizia a intravedere approssimarsi la linea dell'ultimo orizzonte...
Ciao luceblu,
Massimo

il 18/07/2008 alle 17:36

Non credo che trascorrerai una notte insonne assillato da questo pseudo-amletico dubbio...
Perché contempli solo gli estremi più negativi? la realtà può essere semplicemente tale quale viene raffigurata, ne pessimistica ne impietosa, fatta eccezione per la formica che fa...ciack.
Ciao,
Massimo

il 18/07/2008 alle 18:12

Ad un certo punto della nostra vita si fa il consuntivo dei passi fatti, e talvolta può capitare di essere severi con se stessi, come dei giudici implacabili.
Un'ombra si colloca davanti al nostro io, e ad essa si vogliono dare delle risposte di senso.
Credo che sia un atteggiamento necessario per capire l'origine delle scelte operate e tentare di vedere chiaro all'interno del percorso umano e lungo il sentiero che ci avvicinerà alla fine.
Un saluto, mati.

il 19/07/2008 alle 00:03

Quando arrivi all'orizzonte prefisso ne intravedi uno
nuovo.Ci sono sempre momenti nella vita nei quali,tirate le somme ti chiedi cosa hai fatto di grande,di bello, di buono per essere ricordato quando non ci sarai più.Anch'io vorrei avere una seconda opportunità e ti assicuro che non agirei come ho fatto finora, almeno solo per alcune scelte.Cambierie sicuramente quasi tutto nella mia vita e non per scelte banali ma per quelle importanti.Avrei molta più cura di me stessa che degli altri(egoismo) perchè gli altri ti ripagano solo con ingratitudine e amarezze.Ma ormai anch'io intravedo l'ultimo orizzonte.Al contrariodi te però mi aspetto una nuova e più felice vita.Non avere rimpianti,tutti noi nelle varie circostanze,facciamo quello che in quel momento ci sembra giusto.Ciao Massimo e scusami per lo sfogo.

il 19/07/2008 alle 08:34

Decisamente e completamente d'accordo con Ala.

Caro McMann, già il tuo nick indica una sorta di posizionamento nell'ombra e nel silenzio..

E' normale quando ci si trova a porsi questa immortale questione
La risposta univoca nn ci è data sapere.
Ma certamente ed individualmente ognuno troverà la propria, che è la determinante del cammino intrapreso.

Un carissimo Smack
liz

il 19/07/2008 alle 13:06

CREDO CHE TUTTI VENIAMO PRESI DAL DUBBIO SUL NOSTRO VISSUTO ,MA NON SARà MAI VANO IL NOSTRO ANDARE ,SPEZZA CON UN SORRISO L'ONDA DI PESSIMISMO E VEDRAI ANCHE L'ALTRA FACCIA DELLA MEDAGLIA ,D'ALTRONDE L'OTRE NON è ANCORA PIENO ,UN CARO SALUTO ,ARIELE

il 19/07/2008 alle 14:06

Giunti al termine dell'esercizio di una professione o della realizzazione d'un progetto è normale consuetudine fare un'inventario, un bilancio del proprio operato.
Questo per ciò che riguarda la vita professionale, ma tutto ciò è attendibile, comprensibile e mi permetto di aggiungere auspicabile che riguardi anche la vita privata della persona.
Comprendo che in un'esposizione sintetica, quale è richiesta a questo gioco espressivo, chi legge sia indotto a percepire un eccesso di severità di giudizio o di autofrustrante pessimismo... ma è noto che realtà possibili o reali, prive di edulcoranti, generano instintivamente un senso di disagio perché possono indurre ad analisi introspettive mai gradevoli...
Esistono solo due alternative: vivere una personalità illusoria ed autogratificante, ma semplice proiezione di ciò che vorremmo essere o accettare di scandagliare la propria reale essenza, riconoscerla ed attivarsi, con serena e realistica obbiettività, per tentare di correggerla ove necessità.
Ciao,
Massimo

il 19/07/2008 alle 19:32

Non mi chiedo cosa ho fatto di grande, di bello e buono, qualsiasi cosa si faccia di positivo viene annullata dal negativo... e tale è la memoria che prevale nel ricordo del domani e questo, semmai, è ciò che non vorrei che fosse e che mi ha indotto ad un'analisi introspettiva.
Se il giudizio sarà negativo, avrò solo l'attenuante di avere preso coscienza dei miei errori, benchè ciò non serva a nulla non possedendo alcun effetto correttivo sui comportamenti e le azioni del passato.
Ciao luceblu2...
Massimo

il 19/07/2008 alle 21:16

Il senso della vita non è uno scritto recente... e l'altra faccia della medaglia ho iniziato ad intravvederla dopo aver trovato la determinazione di scrutare in me con sguardo sincero...
Ciao Ariele57,
Massimo

il 19/07/2008 alle 21:24

Cara Liz, non comprendo come tu possa giungere ad una simile interpretazione del mio nick...McMaan rappresenta unicamente le iniziali dei miei nomi e del mio cognome che forse tu riuscirai a decodificare se possiedi delle percezioni extra sensoriali...
Il mio "accademico" interrogativo non è rivolto unicamente alla mia persona, ma contempla l'intero genere umano.
Ciao,
Massimo

il 20/07/2008 alle 03:51

Carissimo Massimo
ovviamente nn possedevo le chiavi di lettura e quindi ho azzardato. In ogni caso la scelta di un nick nn è solo una operazione chirurgica, a mio avviso, ma è parte integrante della sensibilità di ognuno
E a me trasmette quello che ho scritto, a questo aggiungo che anche la mia risposta era aperta a tutto il genere umano. E basata sulle mie esperienze, dunque una risposta empirica,
smack
liz

il 20/07/2008 alle 21:40