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Pubblicata il 17/07/2008
Se guardo il cielo
ingombro di nuvole
grigie e gonfie di pioggia
rispecchio il mio cuore
di questa giornata
trascorsa tra una nota ed un'altra
tra un pensiero e una parola
e dissonanze infinite di emozioni.
Indosso un velo di tristezza
per i desideri assopiti
che pungono ancora
come ortiche in un campo di grano
Ascolto la pioggia scrosciante
e insistente cadere,
nella penombra di
questo pomeriggio
che saluta la sera,
da ogni finestra
si intravedono, ormai, le luci
che accompagnano il Natale,
segni di festa imminente e di pace.
Se ascolto la pioggia
posso ascoltare la vita
quella passata ,
ma quella futura vorrei
pure ascoltare...
ed io al buio ,
assorta ,
osservo le luci del mio albero
svolazzare come lucciole impazzite,
al buio anche i sogni
si possono avverare,
se è la luce dell'amore,
quello vero, a farli brillare.

Ros


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Ros... troppo descrittiva. Le tue belle intuizioni non sei riuscita a ordirle in forma di poesia. Il lettore non partecipa e non deve che ascoltare i tuoi significati. Non gli fornisci stimoli che lo facciano entrare ad ordirla con te... la poesia

il 18/07/2008 alle 00:21

Indosso un velo di tristezza
per i desideri assopiti
che pungono ancora
come ortiche in un campo di grano

ci hai trasmesso bellissime immagini velate di tristezza. brava Rosaria, scrivi come ti detta il cuore. con affetto. deamor

il 18/07/2008 alle 07:43

Ti ringrazio per i tuoi suggerimenti, grazie ancora, ma io scrivo come sento e se cercassi di scrivere in modo diverso non sarei me stessa, probabilmente non sempre riesco a trasmettere le mie sensazioni ...cmq ci provo.
Ros

il 18/07/2008 alle 17:40

Grazie di cuore anche a te , scrivere col cuore è l'unico modo che conosco e che sento mio.
Ros

il 18/07/2008 alle 17:41