PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 17/07/2008
Pezzo dopo pezzo
dell'armatura vado svestendomi
mentre il giaciglio
accoglie man mano
le mie stanche membra.
Nudo
rivolgo al cielo stellato
il mio sguardo
e dimentico del clangore delle spade
vado a ricordar
una lontana melodia
con cui candide fanciulle
m'allietarono il cuore.
Perchè ogni volta più debole m'appare?
Ma è già tempo di dormire.
Domani
di nuovo indosserò l'armatura
sulle mie ferite
e l'elmo
sulle mie cicatrici.
E la mia spada
calerò impietosa
sui meschini e sui prepotenti
in questa giostra
che dura una vita.
  • Attualmente 5/5 meriti.
5,0/5 meriti (1 voti)

caro ilmio Dende..tu impersonifichi perfettamente la figura del cavaliere..e se la tua bella ti vedesse con l'armatura e la tua spada luccicante si sentirebbe al sicuro da ogni pericolo..
Se il Cavaliere si sente stanco dovrà solo trovare un giacigli odove riposarsi per poi ripartire..pernsando solo a questo..il suo ruolo nella vita è indispensabile.
Un caro saluto..
K

il 17/07/2008 alle 09:38

Il cavaliere riposa e sosta solo per affrontare una sfida + grande
smack
liz

il 17/07/2008 alle 11:50