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Pubblicata il 16/07/2008
spaventata dall'ulular del vento
e la pioggia
che nelle raffiche gelate
diviene grandine
di bianco ricopre la via
mentre
l'odore forte del mare
nell'aria
mi invade
e accoglie
nel cielo tonante indomite saette .
Nel mio pensier balena l'assenza
come fulminea e irrispettosa idea
lacrima divien per il mio cuore
che osa dirsi :io amo,
tanto nessuno ascolta ,
e nulla cambierà,
il senso di questa mia esistenza.

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La natura quando si scatena può intimorire. A me regala anche sensazioni di grande libertà, mi piace sentire il vento, vedere la pioggia, sentire il profumo del mare...a volte mi parlano.
Mi spiace che per te, a giudicare dalla seconda parte della poesia, non sia così.
Se può consolarti, penso che ben pochi siano i fortunati che veramente conoscano il senso della propria esistenza.
Ciao
Solo

il 16/07/2008 alle 10:35