PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 14/07/2008
quando andavo sui monti,
da ragazzo esperto,
vivevo il vento
che scompigliava i capelli,
scottato dal sole
su sentieri polverosi,
camminavo sui bordi,
sull'erba secca
che sentivo mia,
ogno tanto incrociavo
mucche e pecore al pascolo,
con cani badanti
che ringhiavano immobili,
sapevo orientarmi di notte
e le stelle,
amiche di sempre,
macchiavano il buio
di luce brillante,
cercavo la luna,
per vederne il chiarore,
per seguitare a sognare
anche senza dormire.
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Riandare indietro coi ricordi e potere risentire quelle emozioni, vissute in piena libertà, credo che sia un momento di grande piacevolezza.
Ciao, mati.

il 14/07/2008 alle 23:35

la luna non lascia mai indifferente lo sguardo di un poeta..e tu lo sei, ciao,anna

il 15/07/2008 alle 07:05

Come conosco anch'io la magia di quei sentieri, che salgono verso le cime, luna e stelle incorniciati dalle rocce e dagli alberi.
Ciao, grazie
Solo

il 15/07/2008 alle 11:06

grazie gentilissima non lo merito,si scrive per non pensare a ciò che ci circonda e a quello che ci consuma dentro (anima e cuore...).

il 24/08/2008 alle 22:23

ti ringrazio del commento non è superbia se non commento gli altri ma a volte non voglio valutare la poesia scritta con motivazioni personalissime,comunque le leggo quasi tutte.
sono contento che tu abbia vissute le stesse immagini

il 24/08/2008 alle 22:27

grazie mati,ciò che abbiamo vissuto come per una maledizione cerebrale non si scorda ma a volte è piacevole.non commento ormai per scelta comunque ti leggo.

il 24/08/2008 alle 22:29