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Pubblicata il 11/07/2008
(...in visita ad una casa per anziani)


Oggi papà mi ha portato al parco,
ma non era un parco come gli altri.
Mi ha detto che si chiama “Riserva”.

Oggi papà mi ha portato in una “Riserva degli Indiani”.
Mi ha detto che qui loro possono vivere tranquilli,
io però li ho visti nel volto,
e non sembrano affatto tranquilli,
ma rassegnati.

La riserva dove vivono non è male,
è pulita, sicura
e c'è anche del verde dove possono andare.

Papà mi ha detto di non preoccuparmi,
se qualcuno di loro fa gesti strani o dice cose incomprensibili,
perchè loro, gli indiani,
vivono nel passato e spesso ripetono riti antichi
e parlano con gli spiriti.

Ho parlato con alcuni di loro e sono felici di farlo
e sembrano proprio, come noi!
E allora Papà, “Perché non vivono con noi?”

Certi non vedono, altri non sentono,
ma i loro occhi parlano la stessa lingua,
fatta di rispetto, dignità
e lungo silenzio.

Li ho visti ballare, cantare, dormire.
Li ho visti soffrire.

Papà mi ha detto che questo fa parte del cerchio della vita,
ma non capisco dov'è il cerchio e dov'è la vita.

Poi mi son detto: che strano questo parco,
chissà perché Papà mi ci ha portato.

E quando incrociando lo sguardo di una di loro,
mi è sembrato riconoscere qualcuno,
Papà mi ha sorriso, ed uscendo,
allora ho capito.
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Difficile commentare..
la storia si ripete , sempre ...
Bella..

il 11/07/2008 alle 15:44

Una realtà raccontata con le lacrime agli occhi, ricca di quella sensibilità con cui ti sei accostato agli abitanti di quella particolare Riserva.
Ricordiamoli con affetto e se è possibile regaliamo loro qualche nostra carezza.
Grazie, mati.

il 12/07/2008 alle 00:04